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Suburra. Carlo Bonini: Carminati dice sciocchezze

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Mafia Capitale, Carlo Bonini a Radio Cusano: “Carminati può dire quello che vuole ma è una sciocchezza la tesi secondo cui Suburra è stato scritto in accordo con la Procura per preparare l’opinione pubblica al processo. La procura e i Rosi guardarono con fastidio al mio libro. Se avessi davvero letto le carte per scrivere Suburra non mi sarei fatto sfuggire un personaggio come Buzzi, lo avrei inserito nel libro. Quello di Roma è un sistema mafioso, chi lo nega è in malafede”.

Carlo Bonini, giornalista di Repubblica e autore del romanzo “Suburra”, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

In merito alle dichiarazioni di Carminati riguardo il romanzo “Suburra”. “I due avvocati di Carminati dall’inizio del processo hanno evocato Suburra, il libro e il film –ha affermato Bonini-. Quello che ha detto Carminati l’altro giorno è sostanzialmente per sostenere che lui è vittima di un’epica nera di cui non è responsabile e ciò che è peggio è che secondo lui io e De Cataldo ci saremmo fatti strumenti di un’operazione studiata a tavolino dalla Procura della Repubblica di anticipare attraverso un romanzo i capisaldi della futura inchiesta Mafia Capitale, allo scopo di creare le condizione emotive dell’opinione pubblica necessarie a trasformare l’inchiesta in un processo.

Lo trovo un argomento di scarso pregio, non credo che processualmente sia utile, ma soprattutto è basato su un presupposto falso, un’assoluta sciocchezza. Fermo restando che è legittimo dirlo, ognuno ha diritto di difendersi come crede. E’ piuttosto vero il contrario, cioè che quando il libro uscì nel 2013 io personalmente colsi qualche irritazione e fastidio da parte della Procura e dei Ros perché vedevano in quel libro una non richiesta e inopinata rappresentazione della realtà criminale di Roma su cui loro stavano lavorando da tempo”.

Carlo Bonini

Carlo Bonini

“Se fosse vero quello che sostiene Carminati e cioè che io avrei avuto a disposizione gli atti di quell’indagine mentre l’indagine era in corso, non mi sarei mai fatto sfuggire un personaggio come Buzzi. Io mi rammarico proprio di non aver potuto inserire un personaggio come Buzzi in Suburra” ha aggiunto Bonini.

“Quello di Roma è un sistema mafioso, chi lo nega è in malafede” ha concluso Bonini.

 

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