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Trump, Putin e quelle informazioni riservate

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Donald Trump, nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, ha incontrato la stampa nella Trump Tower. Oggetto di domande e tema all’ordine del giorno sono state le informazioni pubblicate, ed estremamente riservate, che parlano di una stretta relazione tra Usa del Tycoon e la Russia di Putin, anche in riferimento all’attacco hacker che deriverebbe da notizie diffuse proprio dai Russi.

Trump non ci pensa neanche un secondo e sulle presunte informazioni sensibili in mano ai Russi ribatte subito dichiarando che: “Sono informazioni non vere, diffuse da oppositori della mia linea politica”.Poi, con tono oramai infastidito commenta: “Ma alcune delle informazioni pubblicate, in realtà, erano materiale confidenziale”. “Per questo è una disgrazia, vergognoso che quelle informazioni siano state divulgate. Sono stati i nostri oppositori”. Riferendosi ad altri episodi di hackeraggio dice: “Per altre storie di hackeraggio non c’è stato questo clamore. Sicuramente non è stato fatto un buon lavoro per difendersi dagli hacker. Di certo non si sono ben difesi i democratici. Per me è importante attivare una rete difensiva molto più efficiente”.

L’intervista prosegue e Trump in qualche modo ammette: “Forse gli attacchi informatici sono stati compiuti dalla Russia, ma credo anche da altri Paesi, altre persone”. Anche se, riferendosi al suo rapporto con la Russia e in particolare con il leader Putin, Trump rimane fermo nelle sue dichiarazioni: “Lo considero una figura importante, le relazioni con la Russia saranno importanti. La vecchia relazione tra Usa e Russia ha creato l’Isis. Se Putin ora vuole agire in modo diverso non credo non sia una buona cosa”. Poi aggiunge: “Sono sicuro che la Russia ci rispetterà, avrà più rispetto per gli Usa. Come anche altri Paesi, Cina, Giappone, Messico. Ci rispetteranno molto di più di quanto accaduto con le passate amministrazioni. Di certo agirò diversamente da come avrebbe fatto Hillary Clinton”.

Nel frattempo, a solo una settimana di distanza dall’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, la Commissione Intelligence del Senato americano indaga su possibili legami tra il presidente eletto Donald Trump e Mosca. Il presidente della Commissione Intelligence del Senato, il repubblicano Richard Burr, e il Vicepresidente, il democratico Mark Warner, in una nota congiunta hanno dichiarato che“verranno prese in esame le preoccupazioni del controspionaggio relative alla Russia e alle elezioni Usa 2016, contemplando ogni informazione riguardante i legami tra la Russia ed individui collegati alle campagne politiche”.

OBAMA TRUMP PUTIN

OBAMA TRUMP PUTIN

Trump è pronto ad eliminare le sanzioni contro la Russia. “Se si va d’accordo e la Russia ci aiuta davvero, che bisogno c’è di mantenere le sanzioni contro qualcuno che sta facendo grandi cose”.

Come aveva dichiarato in campagna elettorale, prosegue il suo progetto di creare un muro che confina con il Messico e lo ribadisce anche durante l’intervista alla Trump Tower: “Non voglio aspettare mesi, anni. E i messicani ci rimborseranno il costo del muro, troveremo la forma. Ma noi lo costruiremo. E la gente deve sapere che lo pagherà il Messico. Io voglio arrivare lì: costruire il muro, senza dover aspettare un anno e mezzo. Il Messico ha avuto anche in passato un atteggiamento costruttivo. A loro non dò la colpa di quanto accaduto in passato, la colpa è dei politici americani. Intendo dire che non deve più accadere”. E’ sempre stato molto deciso sulla costruzione del muro allo scopo di arginare l’immigrazione clandestina alla frontiera meridionale e questa volta sembra che il progetto stia prendendo forma.

Un altro punto fermo, considerato uno dei cavalli di battaglia durante la sua campagna elettorale è la volontà di abrogare in ogni sua forma e in ogni sua parte l’Obamacare, considerato un disastro completo.“Sarà abrogata e sostituita simultaneamente”. Poi aggiunge: “Anche se sarà una cosa complicata, appena il nuovo ministro avrà il via libera presenteremo un piano. L’Obamacare è stato un disastro completo e totale, sta implodendo. Lo abrogheremo e sostituiremo. Sarà fatto in simultanea, probabilmente lo stesso giorno”.

Silvia Roberto

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