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Unimpresa: Italia, cittadini non spendono e imprese non investono

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Roma- Secondo lo studio di Unimpresa, che associa i dati della Banca d’Italia relativi alla raccolta delle banche, i depositi sono passati dai 1.260,7 miliardi di

Conti correnti

novembre 2016 ai 1.315,4 miliardi di novembre 2017 con un incremento di 54,7 miliardi (+4,34%).

I salvadanai delle famiglie sono saliti da 925,5 miliardi a 948,7 miliardi con un’impennata di 23,1 miliardi (+2,50%); i conti delle imprese familiari sono passati da 51,8 miliardi a 55,8 miliardi in salita di 3,9 miliardi (+7,60%); i depositi delle organizzazioni non lucrative (onlus) sono aumentati da 26,1 miliardi a 26,7 miliardi in crescita di 676 milioni (+2,59%); i fondi delle aziende sono saliti da 234,6 miliardi a 263,7 miliardi in aumento di 29,03 miliardi (+12,37%); i conti di assicurazioni e fondi pensione sono passati da 22,5 miliardi a 20,3 miliardi in discesa di 2,1 miliardi (9,47%).

Quanto all’analisi per strumento, i conti correnti registrano una variazione positiva di 73,1 miliardi (+7,76%), cresciuti da 949,6 miliardi a 1.023,3 miliardi. Variazione negativa per i 949,6 miliardi a 1.023,3 miliardi.

Variazione negativa per i pronti contro termine di 12,2 miliardi (-8,05%) da 152,6 miliardi a 140,3 miliardi; stabile il saldo dei depositi rimborsabili con
preavviso, in lieve crescita di 209 milioni (+0,07%) da 297,3 miliardi a 297,5 miliardi.

Per quanto riguarda i depositi con durata prestabilita si osservano variazione negative: quelli con scadenza fino a 2 anni sono calati sensibilmente di 15,7 miliardi (-18,34%) da 85,8 miliardi a 70,09 miliardi; quelli con scadenza oltre i due anni sono scesi di 6,8 miliardi (-4,85%) da 140,4 miliardi a 133,6 miliardi.

“I dati mostrano che le disponibilità finanziarie delle aziende e delle famiglie italiane sono congelate. Se i cittadini accumulano per timore di nuove tasse, le imprese non investono perché non hanno fiducia nel futuro”, osserva ancora il
vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata.

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