Usa e Nord Corea. Il consigliere per la sicurezza nazionale americano parla chiaro

Usa e Nord Corea. Il consigliere per la sicurezza nazionale americano parla chiaro

Che la tensione tra Usa e Nord Corea viaggiasse sul filo del rasoio lo sapevamo da tempo. Ora, più che mai, la tensione sembra essere arrivata alle stelle. Tra le dichiarazioni di Trump e i tweet che oramai fanno da apripista diventando la fonte ufficiale dei prossimi piani attuati dalla Casa Bianca, si aggiungono le parole del consigliere per la sicurezza nazionale americano H.R. McMaster che utilizza toni alquanto duri ma molto incisivi sulla questione Nord Corea. Prontissimi a “tutte le opzioni per contrastare la minaccia nucleare rappresentata dalla Corea del Nord, compresa quella di una guerra preventiva”, esordisce così in un’intervista rilasciata a Mnsbc.

Poi senza mezzi termini il consigliere va al dunque e dichiara: “Se mi chiedete se stiamo preparando piani per una guerra preventiva rispondo di sì”, “una guerra per porre fine alle minacce di un attacco nucleare della Corea del Nord verso gli Stati Uniti”. Parole forti quelle di McMaster che trovano solidarietà da parte del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che non tollererà più le minacce della Corea del Nord. Certo a rimetterci in tutto questo, con non poche sofferenze per la popolazione, saranno i sudcoreani. Una guerra con la Nord Corea costerebbe molto anche se tutti si auspicano di non dover arrivare a tanto se non come ultima ratio.

MCMASTER-E-DONALD-TRUMP

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C’è anche da dire che l’entrata di McMaster nel team della Casa Bianca ha portato non pochi scossoni. Ricordiamo che il suo insediamento è dovuto alla rimozione di Bannon dall’Nsc. McMaster è un militare considerato da sempre un uomo dalle doti e capacità elevatissime. Un pianificatore dalla mente brillante, cresciuto sul campo. Un ufficiale che è subentrato a Michael Flynn come consigliere di Trump.

Una scelta molto apprezzata da tutti, sia dai repubblicani che dai democratici. La sua prima battaglia in campo l’ha combattuta nella Guerra del Golfo, nel 1991. A quel tempo con il grado di Capitano partecipa alla battaglia contro i tank di Saddam Hussein. Gli americani ne distrussero ottanta grazie all’abilità degli equipaggi e alla superiorità dei carri armati. Si ricorda il nome di Mc Master anche per una ricerca che ha fatto sulla Guerra in Vietnam, la Dereliction of Duty, un’opera molto critica verso la Casa Bianca (a quel tempo Johnson era il Presidente) e soprattutto verso il Pentagono.

Un uomo ed un militare che con il grado di colonnello, ha comandato un reparto a Tal Afar, in Iraq dove, mantenendo sempre la sua linea di ascoltare l’ambiente circostante, il popolo ed i suoi capi locali, è riuscito a portare a casa notevoli successi. Grandi successi e grandi traguardi che lo hanno portato fino alla Casa Bianca dove era inevitabile il confronto con un team (quello di Trump) che la vede in maniera completamente opposta a lui.

Ciononostante, Mc Master non ha usato la linea dura ma anzi è andato ad osservare le differenze per portare un cambiamento di programma a quanto pare molto apprezzato dal Presidente tanto da farlo nominare consigliere per la sicurezza nazionale americana.

Silvia Roberto