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What about Europe? Sentirsi europei e guardare al futuro. Oggi il convegno per presentare i risultati del progetto

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Più della metà dei giovani si sente cittadino europeo ed auspica maggiori possibilità di scambio tra studenti di diversi stati dell’Unione Europea

Sono intervenuti l’On. Roberta Angelilli e l’On. Federico Rocca

 

Sono stati presentati oggi in Campidoglio i risultati del progetto ‘What about Europe?’, ideato dall’Associazione Culturale Make Noise e promosso dall’Ufficio Europa di Roma Capitale, volto a valutare il grado di conoscenza dei giovani nei confronti dell’Unione Europea, la sua storia e le sue Istituzioni, ma anche a verificare la diffusione di un sentimento comune europeo. Sono intervenuti il promotore l’On. Federico Rocca, Delegato del Sindaco ai rapporti con le istituzioni europee e i cittadini neo comunitari, l’On. Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento Europeo, il Dott. Vittorio Calaprice, Coordinatore delle Reti Europe Direct e la Dott.ssa Anna Maria Villa, Coordinatore Ufficio per la Cittadinanza Europea, Dipartimento Politiche Europee.

Il progetto, che ha ottenuto il patrocinio della Commissione Europea e il Dipartimento Politiche europee ed è stato realizzato in collaborazione con il Parlamento Europeo Ufficio d’Informazione in Italia, Zètema e The Space Cinema, ha coinvolto 401 studenti del I e II anno di 5 istituti superiori della Capitale. Ai ragazzi sono stati somministrati 2 questionari, il primo relativo all’Unione Europea, con domande specifiche sulla storia passata e recente, i suoi rappresentanti e i suoi compiti, mentre il secondo per valutare come avessero trovato il primo, se si sentissero cittadini europei e i relativi vantaggi o eventuali ostacoli.

Dai questionari emerge il profilo di un giovane adolescente con un atteggiamento positivo nei confronti dell’Europa (il 50,50% si sente decisamente un cittadino europeo), non intimorito dalle differenze culturali e religiose, cosciente delle opportunità che l’essere cittadino europeo offre, soprattutto per quanto riguarda la libera circolazione delle persone e delle merci tra gli stati membri. Un giovane interessato a sperimentare personalmente questi vantaggi, già in età scolastica, che vede la scuola come potenziale facilitatore nel processo di partecipazione alla vita europea, attraverso un aumento dei programmi culturali di scambio tra scuole e paesi diversi (il 60% auspica una maggiore mobilità degli studenti all’estero con programmi di scambio).

Solo l’11% ha risposto che non si sente mai cittadino dell’Europa, indicando come ostacolo principale le differenze linguistiche (44,50%) seguite da quelle religiose (23,50%). Il restante 32,50% ritiene che sia a causa della cultura.

“Siamo molto felici dei risultati dei questionari. – Ha commentato l’On. Federico Rocca, promotore del progetto. – I giovani avevano già una buona conoscenza di ciò che concerne l’Unione Europea e oltre il 50% dei ragazzi afferma di averne una maggiore consapevolezza dopo il gioco. Quello che emerge è un sentimento positivo che questi ragazzi hanno nei confronti dell’Europa e il loro sentirsi decisamente cittadini europei. Questo dato acquista maggior valore se si tiene conto del fatto che i 5 istituti che hanno aderito al progetto si trovano nella periferia di Roma, in zone ad alta densità di popolazione che spesso godono di minori servizi rispetto ad altre più centrali.”

“Questo gioco ci ha dato l’opportunità di mostrare che l’Europa non è solo quella dello spread e dei tagli all’economia. – Ha dichiarato l’On. Roberta Angelilli. – L’Europa è anche opportunità, cultura e possibilità di crescita, non solo per gli stati membri, ma soprattutto per i suoi cittadini. E’ necessario favorire la diffusione di un sentimento sempre maggiore di comune cittadinanza europea, un’importante opportunità di scambio e arricchimento.”

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