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Affiliato a Daesh e apologia del terrorismo: un fermo a Bari

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Bari – All’operazione condotta dagli agenti della Digos di Bari e denominata “Yusuf”, hanno partecipato anche uomini del Servizio per il contrasto al Terrorismo Esterno della Dcpp/Ucigos con il supporto dell’Aisi e del Federal bureau of investigation (FBI) statunitense. Perche’ il ventenne cittadino somalo Mohsin Ibrahim Omar – noto come Anas Khalil e indagato per i reati di associazione con finalita’ di terrorismo, istigazione e apologia del terrorismo, aggravate dall’utilizzo del mezzo informatico e telematico – e’ considerato dagli investigatori non solo un fervente affiliato a Daesh – lo stato islamico somalo – ma anche una persona in continuo contatto con una sua cellula operativa.

Per queste ragioni, la direzione distrettuale antimafia di Bari ha disposto l’attivazione di un complesso impianto investigativo, coordinato a livello centrale che ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico del 20enne da cui e’ scaturito il fermo prima e l’arresto dopo. Le indagini hanno documentato l’adesione del 20enne all’ideologia dello Stato islamico e la sua organicita’ alla componente armata somalo-keniota di Daesh che si e’ concretizzata attraverso l’apologia di atti di terrorismo operata su piattaforme social, in particolare Facebook, dove ha diffuso post e foto aventi come contenuto l’esaltazione del “martirio”.

Apologia e condivisione che ha manifestato anche in occasione dell’attentato di Strasburgo dello scorso 11 dicembre. A un cittadino straniero inoltre, impartiva istruzioni teorico-operative sul concetto di jihad armata. L’urgenza di eseguire il provvedimento restrittivo e’ stata dettata dalle imminenti festivita’ natalizie

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