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Aggressioni e violenze a consorte e figlie: in manette Raffaele Casamonica

Roma – Lo scorso mese di aprile, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, la IV sezione della Squadra Mobile di Roma ha avviato una riservata attivita’ di indagine sulla vicenda in cui e’ coinvolta una donna che, dopo anni convivenza e matrimonio con Raffaele Casamonica, 47 anni, esponente del noto clan, ha trovato il coraggio di ribellarsi e denunciare le gravi e ripetute condotte violente nei suoi confronti.

La vittima, nelle sue puntuali e mai contraddittorie dichiarazioni, ha ripercorso il lungo drammatico vissuto con l’uomo, dal loro primo incontro, quando era ancora molto giovane, al matrimonio nel 2013 a Roma, alla sua fuga disperata per trovare rifugio in una struttura protetta con le due figlie. La donna, che aveva conosciuto Raffaele Casamonica in un paese dell’Europa centrale nel 2004, ove questi viveva in latitanza e sotto false generalita’, si era trasferita a Roma, e soltanto in seguito aveva compreso a quale famiglia appartenesse il marito.

La donna ha riferito della difficolta’ ad uscire dalla spirale di violenza in cui si e’ venuta a trovare e delle condizioni nelle quali era stata costretta a vivere, subendo prevaricazioni, umiliazioni, percosse, e ogni forma di controllo, in stato di totale isolamento, costretta anche a rapporti sessuali imposti, e trattata con disprezzo.