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Bloccato al porto di Civitavecchia pedofilo in fuga

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I carabinieri di Civitanova Marche hanno fermato il sessantunenne tunisino Ammar Halimi al porto di Civitavecchia mentre si stava imbarcando su una nave diretta a Tunisi. Sul suo capo pendeva un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal pm della Procura di Macerata Enrico Riccioni per atti sessuali con minori di dieci anni. L’uomo era amico di famiglia dei genitori di due bimbe che era stato incaricato di portarle a scuola e riaccompagnare a casa. Ma in questi tragitti c’erano fermate in un locale di Civitanova di cui «zio Omara» – così era soprannominato – convinceva o costringeva le piccole a subire le sue attenzioni, ricompensandole con caramelle o chewing gum. Nel fascicolo aperto dalla Procura sono finiti gli accertamenti dell’Unità di crisi per minori vittime di maltrattamento ed abusi sessuali di Ancona, le indagini effettuate da carabinieri per sei mesi da gennaio a giugno 2011 e i risultati di un’audizione protetta a Macerata. Halimi è stato bloccato nel suo tentativo di fuga grazie all’intuizione di un carabiniere di quartiere che lo ha visto salire qualche giorno fa su un treno diretto ad Ancona. Quanto è stato fermato da carabinieri di Civitanova, insieme ai colleghi di Civitavecchia, non ha opposto resistenza. L’arresto è stato convalidato, il tunisino si trova nella casa circondariale di Borgata Aurelia.

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