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Bolzano, banda di kosovari ammette: Quei sei bancomat li abbiamo rubati noi

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Ormai scoperti e arrestati, i kosovari membri di una banda specializzata nel furto di bancomat hanno ammesso di aver partecipato ai furti e hanno indicato agli investigatori dove avevano nascosto una parte del bottino.

Una banda di kosovari, arrestata lo scorso marzo dai carabinieri di Bolzano per una serie di furti di bancomat, ha confessato davanti al pm Igor Secco e permesso il recupero di una parte del bottino.

I cinque uomini, tra i 31 e i 46 anni, tutti domiciliati nel Bellunese, erano stati arrestati con l’accusa di aver rubato in nove mesi sette veicoli, ovvero furgoni utilizzati poi per il trasporto dei bancomat e macchine veloci per la fuga. Inoltre, avrebbero commesso sette furti presso ditte private e abitazioni per rubare denaro, ma anche attrezzi necessari per lo scasso e, infine, il furto di ben sei colonnine bancomat in Alto Adige (Parcines, Appiano sulla Strada del Vino, Campo di Trens, Riscone di Brunico e Cornedo all’Isarco) e in Trentino (Romeno).

Durante l’interrogatorio condotto dal pm Secco, che si e’ avvalso della collaborazione del personale del nucleo investigativo dei carabinieri di Bolzano, confrontati con la mole di prove raccolte, gli indagati hanno ammesso tutti i delitti loro contestati. Si è trattato quindi di una vera e propria confessione fiume. Decisive, inoltre, si sono rivelate le indicazioni fornite per il ritrovamento di 22.000 euro, quasi tutto il bottino dell’ultimo raid a Cornedo.

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