Capodanno – AssPi: Ordinanze dei sindaci sui botti sono illegittime e favoriscono il mercato illegale

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    Capodanno – AssPi: Ordinanze dei sindaci sui botti sono illegittime e favoriscono il mercato illegale –

    “Le ordinanze che stanno emanando in queste ore alcuni sindaci italiani sul divieto della vendita e dell’uso dei fuochi d’artificio per la notte di Capodanno sono illegittime e rischiano di alimentare il mercato illegale dei fuochi che rappresenta oltre il 50% del fatturato delle aziende del settore”. A lanciare l’allarme è Nobile Viviano, presidente di Asspi, Associazione Pirotecnica Italiana, settore che raccoglie oltre 2mila aziende e diecimila lavoratori.

    “Proviamo rammarico nel leggere ancora una volta l’iniziativa di molti sindaci che stanno emanando ordinanze giudicate illegittime dal Tar del Lazio e della Lombardia e dal Consiglio di Stato su una materia che non rientra nell’emergenza e nell’imprevedibilità, come richiederebbe appunto l’ordinanza sindacale”, spiega Viviano. Quello che rammarica “è che allo stato attuale nessun Dpcm contiene divieti sulla vendita e sull’uso dei fuochi d’artificio e queste iniziative dei sindaci, oltre ad alimentare confusione nella cittadinanza e ingenti danni economici agli operatori del settore, aumenteranno il mercato illegale e conseguentemente i rischi per coloro che utilizzeranno prodotti non certificati come quelli venduti dal mercato abusivo”.

    “Quest’anno, nonostante il nostro settore abbia già perso oltre l’80% del fatturato per via delle restrizioni anti covid, come Asspi abbiamo elaborato una Piro Guida proprio per invitare i cittadini all’acquisto e all’uso di fuochi pirotecnici da utilizzare nella massima sicurezza. Un’iniziativa condivisa anche dall’Anci che a questo punto rischia di essere vanificata da queste ordinanze illegittime che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini”, conclude Viviano.

    Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa di AssPi.

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