Coniugi sfrattati piazzano tenda davanti sede del Municipio VII

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    Si sono piazzati davanti all’entrata del municipio VII, in Via Prenestina, con una tenda e cartelli, per chiedere un alloggio al comune dopo lo sfratto avvenuto il tre marzo scorso nell’appartamento di via dei Platani durante il quale, si sono verificati momenti di tensione con le forze dell’ordine che effettuavano lo sgombero, e per il quale i due sfrattati hanno passato anche tre giorni in galera. «Il presidente del VII Municipio ci aveva promesso una sistemazione. Il risultato io a Regina Coeli e mia moglie a Rebibbia. Grazie Mastrantonio»: questo è scritto su uno dei cartelli che la coppia di coniugi ha indossato all’inizio della protesta. «Abbiamo fatto domanda per una casa popolare nel 2007 – dice Alessandro Concu, il marito – sappiamo che ci sono spazi anche nei residence ma nessuno ci ha dato una risposta». Sui fatti accaduti il 3 marzo Alessandro Concu e sua moglie respingono l’accusa di aver aggredito gli agenti. «Io e mia moglie siamo incensurati – dice ancora Concu – vi pare che avremmo potuto fare una cosa del genere? Abbiamo soltanto acceso due fumogeni senza tirarli addosso agli agenti come hanno detto loro. Poi ci siamo barricati in camera da letto fino a che ci hanno portati via. Non c’era nessuna benzina, contrariamente all’accusa che ci hanno fatto, quella che c’era era fuori nel cortile e non è stata assolutamente utilizzata».

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