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Corviale, ex detenuto vittima di estorsione

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Sono stati arrestati in flagranza di reato per estorsione due romani pregiudicati che avevano offerto il loro «aiuto» ad un uomo di 62 anni, chiedendogli però in cambio1.800 euro in contanti. L’abitazione di quest’uomo era rimasta vuota a causa del suo arresto, avvenuto alcuni mesi fa. Una volta uscito dal carcere però, lo scorso giugno 2010, il proprietario 62enne dell’abitazione, al suo ritorno, aveva trovato l’alloggio occupato da alcuni stranieri. Aveva provato a tornare in possesso dell’immobile, sito in un comprensorio popolare di via Quadrelli, nella zona di Corviale, senza però riuscirci. Dopo vari tentativi andati a vuoto, l’uomo si è rivolto a due suoi conoscenti, che gli avevano promesso l’aiuto sperato. In cambio però, S.M. 43enne e T.R. 52enne, entrambi romani pregiudicati, hanno preteso da lui la consegna di 1800 euro in contanti. Inutili le rimostranze dell’uomo, per far presente ai due di non poter disporre di tale cifra. In quell’occasione, il 62enne è stato infatti colpito al volto ripetutamente, riportando contusioni ed ecchimosi varie, e minacciato più volte. Anche la moglie dell’uomo ha subito minacce. I due estorsori le hanno infatti telefonato, ricordandole che il marito era loro debitore e che avrebbero dovuto pagare al più presto possibile, altrimenti sarebbe finita male. In particolare, a lei i due uomini avevano offerto la possibilità di dilazionare il debito, consegnando subito 900 euro. È stata proprio la donna allora, scossa ed impaurita per le minacce e le percosse subite, a suggerire al marito di raccontare l’accaduto alla Polizia di Stato. I due coniugi si sono quindi decisi ieri sera a presentare denuncia agli investigatori del Commissariato San Paolo. Anche all’interno degli uffici del Commissariato, i due coniugi hanno ricevuto minacce telefoniche dai due complici, finalizzate ad ottenere la consegna immediata dei 900 euro. È stato perciò predisposto un piano di «consegna controllata»; all’appuntamento fissato, questa notte, infatti nascosti tra la vegetazione di largo Quadrelli, gli agenti hanno potuto osservare chiaramente quanto stesse accadendo. Intorno alle 3, all’arrivo dei coniugi a bordo di un furgone, S.M. e T.R. si sono diretti verso di loro, pretendendo il contante. Nel preciso istante in cui hanno ricevuto il contante delle vittime, gli agenti sono usciti allo scoperto, effettuando il blitz. I due estorsori sono stati presi con le mani nel sacco, ed arrestati in flagranza di reato per estorsione.

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