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Cronaca di Roma Decessi per sospette overdose di eroina

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Le indagini sono partite dopo alcuni decessi per overdose di eroina verificatisi in zona. Gli investigatori dell’Ufficio di Polizia di Guidonia, diretti e coordinati dalla dirigente dott.ssa Maria Chiaramonte, sono riusciti, al termine delle indagini effettuate, ad identificare lo spacciatore che aveva rifornito le vittime.

Le indagini sono partite il 28 ottobre scorso, quando una pattuglia dell’ Ufficio di Polizia è intervenuta in località Collefiorito, a seguito di una segnalazione di persona esanime dopo aver assunto sostanza stupefacente. L’uomo, rinvenuto all’interno della propria autovettura, era stato soccorso dal personale del 118  ma a nulla erano valsi i tentativi dei sanitari di rianimarlo. Gli agenti, che nel corso del sopralluogo avevano  riscontrato sul braccio del giovane degli  evidenti segni di puntura,  rinvennero, all’interno della vettura, anche una siringa.

Gli investigatori, venuti nel frattempo a conoscenza di altre due morti per sospette overdose da eroina, hanno fatto scattare immediatamente le indagini, partendo dall’esame del cellulare della vittima e del suo traffico telefonico. Dopo la verifica, i poliziotti, ritenendo di aver individuato in un uomo residente nella zona di  Torbellamonaca, con svariati precedenti di Polizia specifici, il pusher che con molta probabilità aveva rifornito di eroina le vittime, hanno organizzato dei servizi di appostamento nei luoghi di solito da lui frequentati e, una volta individuato, l’hanno pedinato per cercare di scoprire la sua dimora.

Nella giornata di ieri gli agenti sono riusciti a scovare il suo nascondiglio. La perquisizione poi effettuata presso l’abitazione dello spacciatore, individuata in via Rosata di Collefiorito, non è stata però di facile esecuzione e gli agenti hanno dovuto usare uno stratagemma per sorprenderlo ed accedere all’interno. L’uomo, infatti, era solito prendere  numerose precauzioni per evitare di essere sorpreso. Durante gli incontri con gli acquirenti, infatti, organizzati telefonicamente, lasciava all’interno dell’abitazione le chiavi di casa, mentre la sua convivente vigilava l’andamento dello spaccio, protetta dalla blindatura.

Gli agenti, però, nonostante tutto, hanno pazientemente atteso il momento propizio e sono riusciti a sorprenderlo. Durante la perquisizione i poliziotti hanno rinvenuto alcuni grammi di eroina e  cocaina, nonché tutto l’occorrente per il confezionamento delle dosi, ovvero bilancino di precisione, bustine e sostanza da taglio. Rinvenuta anche un’agenda con nomi e cifre su cui saranno effettuate ulteriori indagini, ma che gli investigatori sospettano possa ricondursi all’attività  di spaccio, oltre ad una cospicua somma di denaro in contanti.

Terminate le verifiche e in considerazione di quanto sequestrato,  l’uomo è stato arrestato e indagato per il reato di “morte o lesioni come conseguenza di altro delitto”, mentre la sua complice è stata denunciata.

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