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Cuccioli di cane uccisi e bruciati nel canile romano ‘Parrelli’

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Cuccioli di cane uccisi e bruciati nel canile romano «Parrelli». È quanto segnala l’Associazione Italiana Difesa Animali Ed Ambiente (Aidaa) annunciando che lunedì 10 gennaio presenterà una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma «nei confronti dei gestori di questo canile e di chi ne ha condiviso le gesta e le responsabilità», denuncia «nella quale – spiega l’associazione – sono inseriti i nomi e cognomi degli autori di questi che definire atti barbari è ancora poco». «I cuccioli di cane – afferma l’associazione – entrano al canile »Parrelli« di Roma provenienti da Napoli e da altre città del sud a bordo di un pulmino bianco. Una volta dentro la struttura vengono selezionati, quelli in buona salute e che rientrano tra quelli ricercati da coloro che gestiscono la tratta dei cani verso la Germania ed il nord Europa vengono sistemati all’interno di stanze che si trovano nella residenza adiacente il canile. Gli altri vengono uccisi senza scrupoli e fatti sparire, bruciati come combustibile della stufa sulla quale viene cotto il cibo destinato agli animali ospiti in questa vergogna di canile di Roma. Di questo abbiamo le prove documentali e le testimonianze che abbiamo già presentato nei mesi scorsi nel dossier inviato alla procura della repubblica di Roma e che sarà oggetto di una nuova denuncia». «La denuncia relativa al canile Parrelli si inserisce – sottolinea l’Aidaa – in una più ampia inchiesta realizzata in merito alla tratta clandestina dei cuccioli di cane di particolari razze raccolti in Italia (prevalentemente nelle regioni del sud) e spediti in maniera clandestina verso la Germania e le altre nazioni dell’Europa del nord, giro di cani che vede il canile Parrelli essere uno (ma non il solo) dei terminal di tale traffico che consente agli organizzatori di intascare somme ingenti di denaro ‘in nerò proventi di questo traffico illecito che ogni anno coinvolge migliaia di cuccioli di cani ed ultimamente anche di gatti. Traffico – conclude l’associazione – che deve essere distinto dalle adozioni regolarmente portate avanti alla luce del sole da molte associazioni animaliste».

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