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Evase dal ‘Pertini’ con pena di 7 anni: acciuffato a Melito

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Roma – La Polizia di Stato di Napoli, questa mattina a Melito, ha arrestato Vincenzo Sigigliano, 47enne, detenuto presso il carcere di Rebibbia ed evaso lo scorso 16 agosto dopo essere stato tradotto presso l’ospedale romano ‘Sandro Pertini’. L’uomo stava scontando una pena di 7 anni, 1 mese e 6 giorni di reclusione per truffa e falso in seguito ad un ordine di esecuzione emesso nell’agosto 2016 dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Brescia.

Sigigliano aveva trovato riparo in un appartamento di via Arno a Melito presso l’abitazione di una parente, vedova di un uomo, scomparso nell’ambito di dinamiche epurative interne del clan Amato -Pagano nel febbraio 2016 e ritrovato cadavere nell’agro giuglianese due anni dopo. Il figlio della donna, G.T. 24enne, e’ stato arrestato per procurata inosservanza di pena e verra’ giudicato domani con rito direttissimo.

“È stato catturato questa mattina- spiega la nota del ministero della Giustizia- Vincenzo Sigigliano, il detenuto che si era dato alla fuga il giorno dopo Ferragosto, mentre veniva accompagnato da personale del Nucleo Traduzioni e Piantonamento della Polizia Penitenziaria presso l’ospedale romano Sandro Pertini per eseguire un accertamento diagnostico programmato. L’uomo e’ stato arrestato alle 6 di questa mattina presso l’abitazione di una parente, nel Comune napoletano di Melito, dagli agenti del Commissariato Scampia di Napoli”.

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