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“Famiglia Italiana organizza un convegno su Soggiorno, Cittadinanza ed Integrazione”

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Un patto con un reciproco impegno a fornire, da parte dello Stato, gli strumenti della lingua, della cultura e dei principi generali della costituzione italiana, e a rispettare, da parte del cittadino straniero, le regole della società civile, nonchè l’insieme dei doveri individuati dalla Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione – varata dal Governo italiano nel 2007 -, al fine di perseguire, nel reciproco interesse, un ordinato percorso di integrazione basato sul principio dei crediti. Questo è il tema al centro di un convegno che si terrà il prossimo giovedi 19 aprile presso l’aula magna dell’Accademia Alfonsiana a Roma. Si tratta – sottolineano dal patronato Famiglia Italiana – una delle organizzazioni promotrici del convegno, del nuovo strumento offerto agli immigrati che scelgono di vivere in Italia, come previsto dall’articolo 4 bis del ‘Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero’ (D.lgs. 286/1998). L’accordo di integrazione afferma la Dott.ssa Laura Vasii Direttore Generale dell’Unione Sindacale Lavoratori USIPE e  responsabile del Dipartimento Immigrazione del patronato Famiglia Italiana,  è rivolto agli stranieri di età superiore ai sedici anni che entrano in Italia per la prima volta e si stipula presso lo sportello unico per l’immigrazione della prefettura o presso la questura ovvero i patronati autorizzati, contestualmente alla richiesta di un permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno. L’immigrazione ha tante facce. Alcune molto inquietanti, altre altrettanto rassicuranti. L’immigrazione continua Vasii è crescita e sviluppo economico ma è anche sfruttamento e degrado, è integrazione e solidarietà ma anche razzismo e xenofobia. Parlare di immigrazione tocca al fondo della nostra identità e anche della nostra umanità e ci mette spesso a confrontarci con il problema della sicurezza e della paura ma anche con la tolleranza e il rispetto. Parole importanti e vere, che quando si parla di uomini e donne in carne ed ossa bisogna avere il coraggio di pronunciare con onestà intellettuale e non perché imboccati dall’ideologia o dall’opportunità politica del momento. È necessario continuare a parlare di immigrazione, per centrare l’obiettivo e trovare finalmente soluzioni che siano concrete. Ed è necessario soprattutto agire.  Il convegno conclude la Dott.ssa Vasii , è organizzato oltre che da Famiglia Italiana , ma anche promosso da moltissime realtà sia del sociale che da rappresentanti istituzionali come il Consolato del Peru’ e la partecipazione del direttore Generale per l’immigrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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