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Fiumicino, arrestato narcotrafficante

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Individuato e bloccato nei giorni scorsi a Minsk, in Bielorussia, dove si trovava per lavoro, è giunto a Fiumicino ed è stato arrestato dai carabinieri del Ros l’imprenditore 44enne di Marina di Carrara Enrico Gazzo, coinvolto in un colossale traffico internazionale di droga: oltre una tonnellata di cocaina, valutata 350 milioni di ero, sequestrata nel 2008 in Perù. Dalle intercettazioni di quella inchiesta hanno tra l’altro avuto un impulso le indagini sul ‘caso Marrazzo’.

L’imprenditore, originario di Milano, era il titolare della società Vitrotecnica Engenering, attiva nel settore della lavorazione del vetro e, secondo gli investigatori, destinataria del carico di droga. Per eludere i controlli di polizia lo stupefacente era stato mescolato a bentonite sodica (argilla per l’impermeabilizzazione di scavi e gallerie) e nascosto in 219 sacchi. Il ‘caricò era pronto per essere inviato in Italia, destinazione il porto di Livorno, quando la polizia peruviana, in collaborazione con gli investigatori italiani, lo ha individuato e sequestrato. Nei confronti di Gazzo le autorità peruviane hanno spiccato un ordine di cattura, ma anche il gip di Livorno ha emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per narcotraffico internazionale. Tutto ciò, dopo che i carabinieri del Ros erano riusciti ad individuare i destinatari del carico in Italia: un «sodalizio criminale», affermano gli investigatori, radicato nelle province della Spezia e Massa Carrara. Nel gruppo, un ruolo di primo piano sarebbe stato quello rivestito da Antonio Dal Cielo, 50 anni, residente a Sarzana (La Spezia), che grazie ai trascorsi di vita sudamericani sembra gestisse i rapporti con i trafficanti colombiani mettendo a punto in Italia le operazioni logistiche necessarie a ricevere lo stupefacente. Dalcielo, insieme ad un’altra persona, era già stato arrestato il 30 marzo 2010 per cessioni di cocaina proveniente dal Sudamerica, via Spagna. Dall’inchiesta sul maxi-narcotraffico con il Perù sono tra l’altro partite le indagini sul video che ritrae l’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo con un trans. L’inchiesta della Dda di Firenze e dei carabinieri del Ros di Livorno aveva infatti consentito di risalire, attraverso le intercettazioni telefoniche e ambientali nei confronti di Dal Cielo, ad alcuni militari dell’Arma in servizio a Roma che erano in possesso di un video compromettente. Questa parte dell’inchiesta è stata trasmessa dalla Dda di Firenze alla procura di Roma che indaga sul ricatto a Marrazzo.

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