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Foro Italico: ex Ostello Gioventù intitolato a Ondina Valla foto

Roma – Dopo la Sala delle Armi intitolata a Edoardo Mangiarotti, leggenda della scherma italiana e mondiale, un’altra palazzina del Foro Italico viene associata a un grande nome della storia olimpica. Questa mattina l’ex Ostello della Gioventu’ in viale delle Olimpiadi a Roma e’ stato intitolato a Ondina Valla, la prima donna italiana a vincere la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici, a Berlino 1936. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente del Coni, Giovanni Malago’, il numero uno della Fidal, Alfio Giomi, e la famiglia Valla.

“Oggi e’ una giornata molto importante, di festa e di sport. Una di quelle cose che giustificano il nostro ruolo e il nostro impegno.
Una cerimonia molto importante per il nostro mondo e il nostro Paese”, ha detto il numero uno dello sport italiano.
Medaglia d’oro negli 80 metri ostacoli, Ondina (Trebisonda all’anagrafe) eguaglio’ in quella occasione il primato mondiale con 11″6. A Berlino l’azzurra fece parte anche della staffetta, quarta classificata.

“Faccio parte di quella schiera di dirigenti nata ricordando quella famosa finale sugli 80 ostacoli- ha aggiunto Giomi- Era la prima medaglia d’oro che vinceva l’Italia e non poteva che essere l’atletica a farlo”. Con l’occasione sono stati svelati il logo, che ritrae la corsa dell’atleta, e la targa, posti all’ingresso della struttura.
Successivamente a questa cerimonia, sono state scoperte altre tre ‘mattonelle’ della Walk of Fame lungo viale delle Olimpiadi.
Le nuove installazioni sono dedicate all’olimpionico del pugilato e attuale membro di Giunta Coni, Roberto Cammarelle, all’olimpionica del ciclismo su pista, Antonella Bellutti, e alla memoria della pallavolista Sara Anzanello, campionessa del mondo nel 2002 e scomparsa nell’ottobre 2018 a causa di una malattia.

“La Walk of Fame prosegue con tre grandi protagonisti dello sport che in questo modo rimarranno nella memoria per l’eternita’”, ha spiegato Malago’, che nel parlare di Anzanello ha aggiunto: “Questo e’ un momento speciale, diverso da tutti gli altri perche’ ricordiamo una campionessa che e’ nel cuore di tutti. Era un dovere questo gesto”.