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Il Family Day e la manifestazione contro il ddl Cirinnà

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Family Day

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Si è svolto ieri a Roma, al Circo Massimo, il Family Day, un evento organizzato dal neuropsichiatra bresciano Massimo Gandolfini  per manifestare contro la legge sulle unioni civili. “È fondamentale che siamo in tantissimi ad incontrarci al Circo Massimo. Ricordate che questa è l’unica “arma” di cui disponiamo”. Questo l’appello di Gandolfini, Presidente del comitato promotore del Family Day, che sull’iter parlamentare del ddl Cirinnà, dice “E’ inemendabile e va ritirato”.

Simone Pillon, appartenente al Comitato “Difendiamo i nostri figli”, in un’intervista di Monica Coggi per TgCom24 afferma: “ I figli sono nati da una mamma e da un papà. E questo dobbiamo difendere. Non confondiamo i diritti sul matrimonio, legittimi da rivendicare, con il dovere di tutelare i nostri figli che hanno bisogno di una madre ed un padre. La legge Cirinnà non è emendabile”. E sulla manifestazione di ieri chiarisce: “ Questa è una manifestazione laica. Scopo di oggi è dire no alle unioni civili”.

Erano previsti un milione di persone. Gli organizzatori hanno parlato addirittura di due milioni di presenze decisi a manifestare per assicurare il diritto inviolabile per un bambino di avere accanto a sé, nel corso della sua vita, una mamma ed un papà. Solo dalla Campania sono stati prenotati cento pullman. Secondo stime più realistiche, come quelle enunciate in un articolo su La Stampa, prendendo a riferimento l’area del Circo Massimo, lungo 621 metri e largo 118, la densità, le persone in piedi e sedute (si è stimato tre persone a metro quadro)  il calcolo matematico è presto fatto, ovvero una presenza massima di 300 mila persone.

Presenti anche molti esponenti dal mondo politico, da Maroni a Toti. Per il Pd presente Beppe Fioroni mentre lo storico del cristianesimo Massimo Fagioni ha commentato su Twitter: “Laicismo da due soldi contro il familismo cattolicista. Ridatemi gli anni settanta, Berlinguer, la DC e tutto il resto”.

Arriva anche il monito della Cei sulla famiglia e il mondo cattolico si divide così tra movimenti come Le sentinelle in piedi, Alleanza Cattolica, Cl, Scienza e Vita,Neocatecumenali, Rinnovamento per lo Spirito, Movimento per la Vita, il Forum delle Famiglie che hanno sfilato al Circo Massimo e Azione cattolica e le altre associazioni riconosciute dalla Cei, che si dicono d’accordo al riconoscimento dei diritti alle coppie gay, pur senza equiparazione col matrimonio e senza adozioni.

Gandolfini si dice però ottimista. In una intervista a Repubblica afferma:  “Non è vero che la Cei si tiene fuori dal Family Day, anzi i vescovi lo condividono”. “Se si tratta di riconoscere dei diritti civili legati alla persona in una convivenza su base affettiva e sentimentale fra individui di pari sesso, mi va bene. Ma non deve avere nulla a che vedere con la famiglia come la indica la nostra Costituzione all’articolo 29. La convivenza tra due persone dello stesso sesso rientra nell’articolo 2 della Carta, dove si parla di formazioni sociali”.

La Questura ha messo a disposizione quattro aree di servizio, nelle zone di Piazza Venezia, Termini, Colosseo e Piramide. Presenti una fitta di rete di forze dell’ordine con il compito di garantire un regolare afflusso e la sicurezza dei partecipanti. Oltre ad elicotteri della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, presenti anche sistemi tecnologici per la sorveglianza ed il monitoraggio dei flussi.

Silvia Roberto

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