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Laurentino 38, identificato il responsabile che aggredì l’autista del ‘bus 776’

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È stato il tatuaggio sul collo a tradire il responsabile che domenica 13 marzo ha aggredito il conducente di un autobus della linea 776, «colpevole» di aver provato a riportare alla calma tre giovani che stava infastidendo i passeggeri. Giunto all’altezza di via Carlo Levi, nel quartiere denominato «Laurentino 38», l’autista ha notato che i giovani stavano infastidendo i passeggeri, disturbando inoltre il servizio di trasporto. Alla richiesta dell’autista di smetterla, i tre, incuranti, hanno continuato ad infastidire i presenti, tanto che il conducente si è visto costretto ad accostare e a fermare il mezzo. A questo punto un quarto giovane, si è rivolto al conducente apostrofandolo volgarmente e minacciandolo di riprendere la marcia. Inutili le rimostranze dell’autista nei confronti del gruppo perché si calmasse e potesse riprendere regolarmente il servizio, dal momento che non poteva mettersi in marcia se non si fossero messi a sedere. Il «quarto giovane» tuttavia, avvicinatosi al conducente, lo ha minacciato nuovamente per fargli riprendere la marcia, e per essere più convincente, lo ha colpito al volto con una testata. È poi scappato a piedi insieme agli altri 3 giovani, dopo aver aperto da solo le porte dell’autobus con il pulsante. Il conducente, medicato presso l’ospedale Sant’Eugenio con alcuni giorni di prognosi per contusioni al volto, ha presentato denuncia dell’accaduto agli agenti del Commissariato Esposizione, diretto dal dott. Giuseppe Piervirgili. Mentre gli si stava avvicinando per colpirlo, il conducente ha potuto notare che il giovane aveva un tatuaggio sul collo raffigurante una rondine. È stato questo prezioso dettaglio a condurre gli investigatori della Polizia all’identificazione dell’aggressore. Infatti, nella zona del Laurentino 38, un 20enne sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è conosciuto nel quartiere con il nomignolo di «rondinella». Il giovane è stato rintracciato all’interno di una palestra del quartiere mentre si stava allenando a boxe. Accompagnato presso gli uffici del Commissariato, è stato denunciato in stato di libertà per lesioni personali aggravate ed interruzione di pubblico servizio.

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