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Litoranea di Castelporziano, aggrediscono e rapinano trans

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Si stava prostituendo sulla Litoranea di Castelporziano, in provincia di Roma, quando è cominciata la disavventura di un transessuale di origine colombiana, aggredito da quattro persone, che hanno anche tentato di rapinarlo. Gli aggressori, due uomini e due donne di origine romena, sono stati bloccati dagli agenti del Commissariato di Ostia Lido, diretto da Antonio Franco. Nella tarda mattinata di ieri, il transessuale ha avuto una lite con due prostitute romene che gli contestavano di aver occupato il loro «luogo di lavoro». A dar manforte alle donne sono sopraggiunti due uomini. Insieme, lo hanno aggredito colpendolo con pugni, calci e con un bastone. I due uomini, prima di fuggire a bordo di un’auto, hanno tentato di rapinare il colombiano ed altri transessuali. Grazie ad alcune segnalazioni al «113», in breve tempo sul luogo sono sopraggiunte 3 pattuglie del Commissariato di Ostia, che, dopo aver fermato le due prostitute, hanno iniziato una battuta per intercettare i due uomini. L’auto segnalata è stata individuata dagli agenti sulla Litoranea. I due, accortisi della presenza della Polizia, hanno tentato la fuga, arrivando anche a speronare le «volanti». Con una manovra repentina, i poliziotti li hanno bloccati, chiudendo ogni via di fuga. Identificati per G.F.V. e P.I.R., entrambi romeni di 29 e 26 ani, sono stati perquisiti. Nelle loro tasche, gli agenti hanno trovato, e sequestrato, due coltelli a serramanico. Nel corso delle indagini, sono emersi altri episodi avvenuti tempo prima. Gli investigatori hanno accertato che circa un mese fa i due uomini avevano aggredito il colombiano, portando a termine la rapina. Lo scopo, anche in quell’occasione, era con ogni probabilità quello di indurlo a lasciare libera la zona di «lavoro». Inoltre, esaminando il modus operandi, i poliziotti sono risaliti a una rapina in abitazione, avvenuta nei giorni precedenti ai danni di alcune prostitute romene, sempre a Ostia. La rapina era stata effettuata da due cittadini dell’est, le cui caratteristiche fisiche erano perfettamente corrispondenti ad uno dei due fermati. In quell’occasione due uomini avevano dapprima minacciato una delle due donne mentre stava prostituendosi nei pressi di piazzale Cristoforo Colombo, chiedendole una somma di denaro per continuare a lavorare. Successivamente, si erano presentati davanti all’abitazione della donna e, dopo aver sfondato la porta dell’appartamento, avevano minacciato lei e un’amica con un coltello, facendosi consegnare la somma di 1.000 euro ed alcuni oggetti d’oro. G.F. è stato riconosciuto dalle vittime. Conclusi gli accertamenti, i quattro sono stati sottoposti a fermo di indiziato del delitto di rapina.

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