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Manifestazioni 24-25 settembre, scattano nove denunce

Roma – Nelle giornate del 24 e 25 settembre scorsi hanno avuto luogo due manifestazioni, la prima legata alle problematiche sul trasporto aereo della società Alitalia, promossa da alcune sigle sindacali in rappresentanza dei lavoratori coinvolti, la seconda a piazza di Porta San Giovanni messa in atto dal movimento politico “3V – Verità e Giustizia”.

In particolare, il 24 settembre, nel corso della manifestazione, alcune centinaia di manifestanti hanno invaso la sede stradale dell’ asse viario Roma Fiumicino e, dopo aver forzato lo schieramento dei contingenti della forza pubblica, hanno bloccato per alcune ore la circolazione in ambo i sensi. Per queste condotte sei persone sono state denunciate in stato di libertà dalla DIGOS.

Di queste, quattro sono ritenute responsabili dei reati di resistenza e lesioni ad un Pubblico Ufficiale, una sola per resistenza a Pubblico Ufficiale ed infine una di resistenza a Pubblico Ufficiale e blocco stradale, reato per cui è prevista la sanzione amministrativa che va da 1.000 a 4.000 euro.

In merito alle suddette condotte, le sigle sindacali, che hanno regolarmente indetto la manifestazione presso il sito aeroportuale, munite di tutti i permessi, ne hanno preso formalmente le distanze, stigmatizzando questi comportamenti violenti e mostrando gratitudine alle Forze di Polizia, per aver garantito l’ordine pubblico nel pieno rispetto del diritto di manifestare, e vicinanza agli agenti feriti, in una lettera inviata al Questore di Roma.

Per quanto riguarda la manifestazione tenutasi il 25 settembre scorso in piazza di Porta San Giovanni, al termine della quale alcune decine di manifestanti hanno inscenato un estemporaneo corteo lungo via Appia, la DIGOS ha denunciato in stato di libertà tre soggetti, di cui il primo per la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale in atto che vieta, tra l’altro, la partecipazione alle pubbliche manifestazioni, il secondo poiché ritenuto responsabile di istigazione a disobbedire alle leggi per aver incitato la folla a dare vita ad un corteo non autorizzato ed esserne stato materialmente il promotore, il terzo per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Per altre 26 persone sono state individuate invece solo responsabilità di carattere amministrativo legate a contestazioni al Codice della Strada per aver arbitrariamente bloccato la circolazione stradale lungo la via Appia, da piazza di Porta san Giovanni a piazza Re di Roma, per cui è prevista una sanzione amministrativa che va da 1.000 a 4.000 euro. Per la resistenza a Pubblico Ufficiale invece è prevista la pena della reclusione da 6 mesi a 5 anni.

Non si escludono copiose richieste di risarcimento, per danni patrimoniali, nei riguardi sia dei denunciati che dei sanzionati amministrativamente a causa dei ritardi provocati alla circolazione stradale, ma anche e soprattutto a quella aerea, oltre che per il danno provocato all’Amministrazione ed agli stessi poliziotti che sono stati refertati in ospedale. Proseguono, ad a ogni modo, le attività tese all’identificazione di ulteriori autori di condotte penalmente rilevanti e/o altrimenti sanzionabili ai sensi del Codice della Strada. (Agenzia Dire)