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Maria Antonietta Gregori: ossa rinvenute potrebbero essere di chiunque

Roma – Il giallo attende una soluzione. Nei giorni scorsi, presso la Nunziatura Apostolica di via Po, a Roma, sono state trovate delle ossa e il pensiero e’ andato subito a Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi, scomparse 35 anni fa a circa un mese di distanza l’una dall’altra. Per avere certezze, in un senso o nell’altro, non resta che aspettare almeno una settimana, il tempo di avere i primi risultati dell’esame del Dna. Per ora, rimangono solo ipotesi, speranze.

Maria Antonietta Gregori, sorella di Mirella, preferisce non sbilanciarsi, ma solo sperare: “Al momento non mi sento di pensare nulla- ha detto-. Resto con i piedi per terra. E aspetto il dna”, perche’ le ossa rinvenute “potrebbero essere di chiunque. Nessuno puo’ darci la certezza che siano ossa di Mirella o di Emanuela”.

Si era ipotizzato che potessero essere le ossa della moglie del custode di Villa Giorgina, ipotesi quasi subito smentita: la donna infatti non era scomparsa come si era detto inizialmente. “Vado con i piedi di piombo- continua la sorella di Mirella- Bisogna aspettare. È meglio, per non darci false illusioni”.

Sembra che tra le ossa rinvenute ci sia un dente del giudizio: “Non mi ricordo se a Mirella fosse spuntato o no. Ma non e’ detto che non sia un dente di qualche ragazza, a volte prima dei 18 anni spuntano e io sono un esempio vivente. Ora pero’ se a lei fossero usciti o no, non me lo ricordo”.