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Milano, sequestrati 200mila pezzi di bigiotteria cinese con marchi falsi

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Erano spacciati per pezzi di bigiotteria firmata, anche di marchi prestigiosi come Van Cleef& Arpels e Damiani, ma erano realizzati con materiale scadente e pericoloso per la pelle, con un alto contenuto di nichel. Per questo la polizia locale di Milano ha sequestrato nei giorni scorsi quasi 200mila pezzi, tra ciondoli, bracciali, catene, collane e orecchini, per un valore di quasi 4 milioni di euro.

L’operazione dell’Unità antiabusivismo commerciale è frutto di un’indagine partita da alcuni sequestri di gioiellini con falsi marchi venduti nelle bancarelle dei mercati di quartiere e approdata in due grandi magazzini, il primo in via Giordano Bruno, zona Paolo Sarpi, il secondo a Lacchiarella presso il Centro Commerciale il Girasole.

Nel magazzino di via Giordano Bruno di 80 metri quadri, sotto il bancone era nascosta una botola dalla quale si accede ad altri 100 metri quadri stipati di bigiotteria. Sono invece 5 mila i metri quadri del secondo magazzino con show room individuato a Lacchiarella.

Oltre ai gioielli la Polizia locale ha trovato anche numerose riviste di accessori e gioielli, fonte di informazioni e “ispirazione” per le tre socie della Canton Trading, società che produce in Cina e importa via mare in diverse città europee tra cui Barcellona, Atene e Amsterdam. Le tre socie sono state denunciate. La merce contraffatta, anche con marchi come quello di Van Cleef & Arpels e Damiani, oltre a Chanel, Pandora, Tiffany, Bulgari, Louis Vuitton, Thun, Tutù, sarebbe stata utilizzata per rifornire negozi e mercati di tutta Italia.

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