Morto l’attore Federico Palmieri, trovato impiccato in giardino

Roma – Impiccato con una corda a una trave del giardino condominiale della sua abitazione. E’ morto cosi’ Federico Palmieri, attore 41enne il cui corpo e’ stato ritrovato ieri pomeriggio, intorno alle ore 18.40, in via Michele di Lando, nella zona di piazza Bologna. Dalle prime ricostruzioni sembra si sia tolto la vita. A intervenire sono stati gli agenti della Polizia del commissariato Sant’Ippolito: sono comunque in corso le indagini che dovranno accertare l’accaduto.

È stato trovato impiccato con una corda a una trave del giardino condominiale della sua abitazione Federico Palmieri, nato a Roma nel 1978. Attore, regista e autore di teatro e cinema. Figlio d’arte, il padre Gaetano Palmieri era anch’egli regista e scultore mentre la madre Simona La Maestra speaker radiofonica. A 20 anni si immerge nel mondo della recitazione e studia con grandi maestri dell’Actors Studio e della Lee Strasberg, Joseph Ragno e Michael Margotta. In ultimo, a causa del suo problema di balbuzie, sceglie di non mettere in pratica gli insegnamenti appresi, che torneranno molto utili piu’ tardi. Abbandona per dieci anni la recitazione, per puntare sulla moda con un master come fashion designer all’Accademia del Lusso-Scuola di Moda e Design di Roma. Nel 2011 torna alla sua passione scrivendo e mettendo in scena lo spettacolo teatrale ‘Luna Elettrica’ con Giulia Morgani. Successivamente gira lo spot mondiale per la Ea Computers Fifa 12 con la regia del premio Oscar Alex Henry Rubin, e ancora una serie per la Hbo ‘Skin to the Max’. La sua carriera attoriale continua anche nel cinema, tra i suoi lavori principali ci sono “In Nomine Satan” nella sale nel 2013, dove interpreta il complesso ruolo di Antonio Lepre alias Andrea Volpe. Compare anche nei film Multiplex”, “Hellis Silence” e nella web series “SinnerS”. Nel 2014 Federico Palmieri con Simona Pandolfi fonda il Teatro dei balbuzienti, un laboratorio di recitazione per bambini, adolescenti e adulti con problemi di balbuzie, che ha lo scopo di far vincere le paure legate alla comunicazione. Durante l’anno gli iscritti diventano i protagonisti di spettacoli teatrali, spot di informazione e cortometraggi scritti e prodotti dal loro. Nel 2017 con il cortometraggio ‘Anna e Marco’, di cui e’ autore e protagonista, ha ottenuto il Premio miglior corto al Milano Film Festival e il Premio miglior attore al BucharestShortCut Cinefest (2018). Ultimamente e’ comparso sul grande schermo con ‘Ride’ di Valerio Mastandrea. Nel 2018 e’ autore e protagonista del corto “Vado, l’ammazzo e torno”, regia di Pietro Birindelli, in cui e’ presente anche Mario D’Amico dei Pittori Anonimi del Trullo. Al momento si attendono ancora i risultati delle indagini condotte dalla Polizia per far luce sulla dinamica che ha portato alla morte dell’attore.