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Municipio I: rimossa edicola in piazza di Porta San Lorenzo

Stamattina l'Unità tecnica del I Municipio è intervenuta per la rimozione dell'edicola di Piazza di Porta San Lorenzo. Un manufatto in disuso collocato proprio a ridosso delle Mura Aureliane, in una parte della piazza utilizzata come rifugio notturno da parte di persone senza fissa dimora.

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Alfonsi: primo passo necessario per l’avvio di un progetto di messa in sicurezza del sito archeologico

Roma – Stamattina l’Unità tecnica del I Municipio è intervenuta per la rimozione dell’edicola di Piazza di Porta San Lorenzo. Un manufatto in disuso collocato proprio a ridosso delle Mura Aureliane, in una parte della piazza utilizzata come rifugio notturno da parte di persone senza fissa dimora.

Di seguito le parole di Sabrina Alfonsi, presidente del I Municipio “L’intervento di oggi è soltanto il primo passo necessario per l’avvio di un progetto di messa in sicurezza del sito archeologico e dell’area antistante. Che va incontro anche alle richieste fatte in tal senso dai cittadini residenti nella zona”.

“Di giorno l’area viene utilizzata come parcheggio non regolamentato -prosegue-. Nelle ore serali e notturne è stata più volte segnalata qui la presenza di diversi pusher. Con i conseguenti problemi di degrado e insicurezza percepita dai cittadini. Per risolvere la situazione in modo definitivo, abbiamo concordato con R.F.I. che si è resa disponibile a finanziarlo. Una ipotesi di progetto per la messa in sicurezza dell’area che abbiamo portato al Tavolo della Sicurezza con la Prefettura”.

“L’intervento è già stato concordato con le Sovrintendenze e consiste principalmente nella realizzazione di una perimetrazione dell’area con un muretto. Una recinzione alta in stile palatino ‘a lance’ e un cancello di accesso automatizzato e video controllato. In questo modo si ottiene lo scopo di impedire l’accesso alle persone non autorizzate. Lasciando piena visibilità alle mura e preservandole dagli atti vandalici che, purtroppo, si sono ripetuti in diverse occasioni negli anni passati ed eliminando anche i fenomeni di degrado descritti.
E’previsto anche il miglioramento dell’illuminazione della zona”, conclude Campioni. L’esecuzione dell’intervento, e in particolare lo scavo delle fondazioni del muro perimetrale, sarà seguita da vicino dai tecnici della Soprintendenza Archeologica di Roma per la verifica di eventuali ritrovamenti.

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