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‘NDRANGHETA | Bloccata sul nascere un’associazione malavitosa, otto arresti in Calabria

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Nello statuto della costituenda società, si fa per dire, c’era di tutto tra i settori da trattare: estorsione, furto, armi, spaccio, voto di scambio. Ma la loro attività è stata bloccata sul nascere. I carabinieri della Compagnia di Soverato (Catanzaro) hanno arrestato sette persone, una delle quali è stata posta ai domiciliari, appartenenti ad una presunta cosca della ‘ndrangheta operante nella zona del basso Jonio catanzarese.

Un’ottava persona è stata sottoposta all’obbligo di dimora. Tra i reati contestati agli indagati c’è anche l’associazione finalizzata, tra l’altro, alla gestione e controllo di attività economiche commerciali e imprenditoriali e a procurare voti in consultazioni elettorali. I provvedimenti, eseguiti a Soverato e Montepaone nell’ambito di un’operazione denominata Latrocinium, sono stati disposti dal gip di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

L’indagine che ha portato agli arresti riguarda le attività di un nascente gruppo malavitoso, costituito ed organizzato nei territori del basso jonio catanzarese, finalizzato alla commissione di estorsioni, tentate estorsioni, furti, danneggiamenti, alla detenzione illegale di armi e munizioni, allo spaccio di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione, alle truffe e all’acquisizione in modo diretto o indiretto della gestione e del controllo di attività economiche commerciali e imprenditoriali, nonché al fine di procurare voti in occasione di consultazioni elettorali.

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