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Nuova camorra romana, condannati 16 membri di “Pijamose tutta Roma”

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Alcuni di loro avevano ereditato soprannomi importanti, altisonanti, di quelli che ricordano la Banda della Magliana. Il ‘Cinesino’, il ‘Biscotto’, il ‘Biondino’ e tanti altri si ritrovavano ogni giorno al bar ‘Orfeo’, quartier generale della cosiddetta «Nuova camorra romana», che proprio come i malavitosi protagonisti di «Romanzo Criminale» aveva un motto: «Pijamose tutta Roma». Oggi il gup Marco Mancinetti, al termine del rito abbreviato, ha emesso condanne per 110 anni complessivi nei confronti di 16 membri del clan dedito in particolare allo spaccio della droga. La pena maggiore è stata inflitta a Massimiliano Froio, condannato a 12 anni e 5 mesi, sul quale però pende un altro procedimento per avere detto, durante un’udienza, ‘li ammazzerei’ riferendosi al pm Luca Tescaroli e ad un suo collaboratore. Altri 11 imputati che avevano optato per il rito ordinario sono sotto processo da alcuni mesi. Tra loro Giuseppe Molisso, ritenuto capo dell’organizzazione. I reati contestati variano dall’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti al sequestro di persona, con l’aggravante del metodo mafioso. Ogni mese, secondo quanto stimato dai carabinieri, la «Nuova camorra romana», era in grado di immettere nel mercato dello spaccio circa tre quintali di hashish nonchè una trentina di chili di cocaina. L’organizzazione operava prevalentemente nelle zone di Centocelle, Tuscolano e Tor Bella Monaca. Proprio una settimana fa era tornato in carcere il presunto capo dell’associazione, Michele Senese. ‘O Pazzo’, questo il suo soprannome, era ricoverato in una clinica psichiatrica a seguito di un’ordinanza agli arresti domiciliari della Corte d’Appello di Roma. Senese era considerato «l’anello di congiunzione» con importanti clan camorristici dell’hinterland napoletano, tra cui i Contini e i Licciardi. «Esprimo grande soddisfazione per le condanne inflitte oggi ai componenti della cosiddetta ‘nuova camorra romana. la pericolosa organizzazione criminale – commenta il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno – per troppo tempo, aveva fatto circolare a Roma grandi quantità di droga. oggi, forze dell’ordine e magistratura hanno dimostrato di saper dare battaglia alla criminalità organizzata e rendere la nostra città più sicura».

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