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Piazza Indipendenza. Scontri fra migranti e polizia

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Scontri fra migranti e polizia a Roma

Veementi scontri sono avvenuti nella mattina del 23 agosto in piazza Indipendenza a Roma, dove un centinaio di migranti hanno iniziato un fitto lancio di bottiglie e bombole del gas contro le forze dell’ordine, intervenute per sedare gli animi e riportare la calma. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno risposto con forti getti d’acqua, ritenuti necessari per spegnere gli incendi provocati da oggetti altamente infiammabili.

I motivi della disputa scaturiscono a seguito dello sgombero dei migranti dall’ex sede di Federconsorzi in via Curtatone a Roma. Gli interessati, per lo più eritrei rifugiati o richiedenti asilo politico si sono opposti fermamente allo sfratto, rifiutando così l’allontanamento dallo stabile occupato.
Contrastanti le testimonianze provenienti da ambo le parti.

Cronaca di Roma - scontri

Cronaca di Roma – scontri

Secondo la Questura l’utilizzo dei potenti getti d’acqua si è reso necessario a seguito delle voci che vedevano in possesso dei migranti diverso materiale ad alta infiammabilità, comprendenti bombole del gas e bottiglie incendiarie. La stessa Questura dichiara che lo sgombero è avvenuto in totale sicurezza, allontanando tutte quelle persone riversatesi in strada e portato gli occupanti del palazzo presso l’ufficio immigrazione presente in via Patini e dove la sala operativa sociale del comune di Roma si sta occupando della loro assistenza.

Diversa la versione dei rifugiati. Secondo la ricostruzione degli interessati, sarebbero stati svegliati dall’acqua degli idranti e alcuni di loro presi a manganellate. Diversi feriti, soccorsi prontamente da Medici senza frontiere, che hanno dichiarato di aver curato almeno sei persone colpite dai manganelli della polizia.

I video presenti in rete rendono chiara l’intensità dei tafferugli. Immagini forti, scene di donne inginocchiate con le mani alzate, mentre gli agenti della polizia non esitano ad usare gli idranti e l’evidente lancio di oggetti contro gli stessi poliziotti non lasciano spazio all’immaginazione e ci danno testimonianza della drammaticità di quelle ore concitate.

Massimiliano Sciarra

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