Piazzale delle Province, rapina in banca con ostaggio. “Mi sembravano un pò imbranati”

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    Rapina nella banca Unicredit di piazzale delle Province. Dalle prime informazioni sembra che uno dei rapinatori abbia preso un ostaggio che sarebbe stato liberato poco dopo.
    Subito dopo sono stati arrestati dalla polizia i due rapinatori che, intorno alle 12.20, sono entrati nella filiale Unicredit di piazzale delle Province. A quanto si apprende i due si troverebbero negli uffici della squadra mobile della Questura. Sequestrato anche lo scooter utilizzato per il colpo.

    «Mia zia è sconvolta, era accanto al ragazzo a cui il rapinatore ha puntato la pistola. Piange a dirotto». A parlare è una ragazza all’esterno della filiale Unicredit di piazzale delle Province, dove stamattina è avvenuta la rapina con ostaggi. «L’ho vista per pochi minuti, è ancora dentro con la polizia – aggiunge la giovane – l’ho scampata per miracolo. Ero arrivata davanti alla banca con mia zia, poi mi sono accorta che avevo dimenticato una cosa a casa e mi sono allontanata 5 minuti. Quando sono tornata era pieno di poliziotti e carabinieri». La ragazza ha poi continuato: «Sono stati chiusi dentro la banca per almeno 15 minuti. Mia zia mi ha detto che si è vista passare davanti agli occhi tutta la vita». Da pochi minuti è uscita dalla banca un’anziana, la signora Mirella: «Ero al piano superiore, in amministrazione a sbrigare delle pratiche – racconta tranquilla la donna – Non mi sono accorta di nulla. E pensare che pochi minuti prima avevo anche prelevato. Sono stata davvdero fortunata, potevano portarsi via anche i miei soldi ».

    «Non ho avuto molta paura, mi sembravano un pò imbranati. Uno dei due rapinatori ha puntato la pistola contro me e un altro collega, ma gli cascavano i proiettili». A raccontarlo è Alessandro, uno dei cassieri della banca Unicredit di piazzale delle Province dove stamattina c’è stata una rapina con ostaggi. «Prima sono entrati con un taglierino, poi hanno estratto la pistola – prosegue – e uno dei due, probabilmente drogato, ci diceva: ‘Dateci i soldi, tranquilli non ce l’abbiamo con voì». L’uomo ha poi raccontato che all’interno della filiale c’erano quattro impiegati e cinque o sei clienti quando hanno fatto irruzione i banditi. «Non so come sia possibile che abbiano fatto a superare il metal detector – continua – Non è la prima volta che nella banca ci sono rapine ad opera di squilibrati. Il mio collega, per lo spavento, ha avuto un malore. Io ha mantenuto la calma e ad un certo punto sono anche sceso alle cassette di sicurezza e il rapinatore non se n’è accorto».

     Il panico è durato oltre venti minuti, stamattina, nella filiale Unicredit di piazzale delle Province a Roma: il rapinatore, pistola alla mano puntata verso l’alto, voleva un motorino per poter scappare. E minacciava di sparare, se non fosse stato accontentato. A raccontare la sequenza dei fatti è il direttore della sede, Ivano Laurenzi. »Erano le 12.30 – spiega -. In agenzia c’erano un paio di clienti e otto dipendenti agli sportelli. I rapinatori erano due: uno è stato arrestato immediatamente dalla polizia, l’altro invece è rimasto dentro. Per circa 20-25 minuti, il rapinatore ha tenuto la pistola in alto, ben in vista e chiedeva che gli si consegnasse un motorino, per scappare. Diversamente, diceva, sarebbe accaduto il peggio«. »Io ero al secondo piano. Ho visto la scena attraverso le telecamere – conclude. Stiamo ancora cercando di riprenderci in agenzia«.(

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