Prenestino, arrestato latitante albanese: era al vertice di organizzazione criminale

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    Un 34enne albanese da tempo latitante è stato catturato dai militari del Comando provinciale carabinieri di Viterbo e del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo, ieri notte, a Roma, nei pressi del quartiere Prenestino. L’uomo era stato condannato a 16 anni di reclusione per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina. L’albanese, considerato vertice di un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti tra Italia, Belgio ed Albania (organizzazione già smantellata nel corso del mese di giugno 2010), era riuscito a sfuggire alla cattura rifugiandosi, presumibilmente, all’estero. La cattura dell’uomo è stata possibile grazie alle indagini dei carabinieri e finanzieri che, ipotizzando un possibile rientro in Italia in occasione delle festività per incontrare parenti ed amici hanno, nell’ultimo periodo, monitorato tutti i luoghi in cui il latitante avrebbe potuto trovare rifugio. Il blitz è scattato alle ore 22.30 circa di ieri sera: avendo certezza della presenza del ricercato all’interno di un residence ubicato in via dell’acqua vergine, alla periferia della Capitale, in compagnia della moglie. L’albanese, che al momento della cattura, vistosi accerchiato dai militari operanti, non ha opposto resistenza, attualmente, si trova recluso presso il carcere di Regina Coeli a Roma. Con la sua cattura si è chiuso il cerchio intorno all’organizzazione criminale smascherata dall’operazione Gullit che complessivamente ha consentito l’arresto di 20 persone e la denuncia di 11 pusher che operavano tra Lazio, Toscana ed Umbria, nonchè il sequestro di partite di stupefacenti ed altri beni mobili per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

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