Presa latitante: era accusata dal 2002 di aver ucciso il marito negli Usa

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Roma – A lanciare la segnalazione sul suo nome erano state le autorita’ statunitensi. Poi l’Interpol e quindi il sistema degli alloggiati italiano. È grazie all’incrocio di queste informazioni che questa notte a Roma e’ stata arrestata, presso la struttura Papillo Hotel and resort, in zona Casal del marmo a Roma. Erano circa le 2 quando il reparto Volanti della Polizia ha tratto in arresto una, statunitense di 59 anni, ricercata dalle autorita’ per omicidio.

La donna e’ accusata di aver brutalmente ucciso il marito nel 2002. L’ordine di rintraccio nelle banche dati e’ stato emesso dall’Interpol e ha permesso alla Polizia italiana di bloccare la donna, ricercata da tempo. La 59enne, secondo quanto ricostruito dalle autorita’ statunitensi, e’ accusata dell’omicidio del marito, trovato cadavere l’8 maggio del 2002, abbandonato in un armadietto di metallo in un campo nei pressi del lago Michigan, negli Stati Uniti.

Secondo quanto emerso dalle indagini americane la donna, dopo aver ucciso il marito, lo avrebbe caricato in un van insieme alle due figlie. Sul corpo, ritrovato semicarbonizzato, sono stati rinvenuti diversi colpi di arma da fuoco, come se fossero stati esplosi attraverso l’armadietto. Il cadavere e’ stato identificato nel 2015 grazie a una segnalazione anonima.

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