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Rapina in banca a Prati Fiscali, arrestati grazie alle immagini della telecamera

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Gli agenti della Squadra Mobile di Roma, diretta da Vittorio Rizzi, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due persone considerate responsabili di una rapina, messa a segno il 6 aprile del 2010 nella Banca Popolare dell’Emilia Romagna nella zona dei Prati Fiscali, a Roma. Tutta la scena era stata ripresa nei dettagli dall’impianto di videosorveglianza. I due in passato avevano già scontato gli arresti domiciliari per altre due rapine. Secondo quanto ricostruito attraverso le immagini delle telecamere, i due prendono accordi rapidamente all’esterno della banca, prima di entrare in azione. Il primo rapinatore, fingendosi cliente, si mette in fila davanti a una delle casse in attesa del proprio turno. Il complice, che indossa un cappello da baseball ben calato sul viso, tenta di entrare, ma il sistema di sicurezza della porta a bussola entra in funzione e l’uomo rimane bloccato al suo interno. A questo punto un dipendente prima di sbloccare il meccanismo, fa un cenno all’uomo dall’interno, chiedendogli di alzare la visiera e poterlo vedere in volto, ma soprattutto per permettere alla telecamera di sicurezza di inquadrarlo. Il contrattempo, forse previsto dai due rapinatori, ha fatto intervenire il complice all’interno dell’Istituto di Credito, che ha obbligato il dipendente a sbloccare il meccanismo della porta minacciandolo con un taglierino. Entrambi una volta all’interno hanno portato a termine il colpo fuggendo subito dopo. È stato poi l’esame accurato delle immagini da parte degli investigatori a permettere il riconoscimento dei due rapinatori, che in passato, con modalità simili avevano già messo a segno altre due rapine. Anche in questo caso la comparazione dei rilievi della Polizia Scientifica con le foto segnaletiche dei due rapinatori, hanno permesso di incrociare le informazioni e confermare i sospetti degli investigatori. Per A.A.A. ,28enne e A.D. di 24 anni, l’Autorità Giudiziaria ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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