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Rapine in zona Laurentina, arrestato 17enne

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Tra i mesi di agosto e settembre negli uffici del Commissariato Esposizione sono state numerose le denunce presentate per rapine messe a segno da una coppia di giovani italiani in diversi negozi della zona. Due supermercati, un distributore di benzina e una farmacia erano stati ‘visitatì da due ragazzi col volto travisato, che, sotto minaccia di una pistola, ‘alleggerivanò le casse e fuggivano a bordo di uno scooter. Decisiva la testimonianza di un cittadino che aveva assistito ad una delle rapine, avvenuta il 29 settembre in un supermercato di via dei Corazzieri. L’uomo aveva cercato di bloccare i due rapinatori all’uscita dell’esercizio, ma durante l’inseguimento il malvivente, sbarazzatosi del passamontagna, gli ha puntato la pistola. A questo punto l’uomo spaventato ha desistito ma, riuscito a vedere il suo viso ha fornito una dettagliata descrizione alla Polizia. Dalle immagini acquisite grazie ai sistemi di video sorveglianza, dai racconti delle vittime e dalla descrizione avuta dal testimone, l’indagine ha avuto una svolta. Tutte le rapine, infatti, erano state messe a segno da una coppia fissa di rapinatori italiani, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, entrambi di corporatura snella, sempre attenti a nascondere viso, mani, collo e braccia. Gli obiettivi, tutti nell’area intorno al Laurentino 38, ad eccezione di uno situato in zona Fonte Meravigliosa, venivano raggiunti in scooter. I due entravano armati di pistola e si dileguavano velocemente. Gli investigatori, convinti che la scelta degli obiettivi da parte dei malviventi fosse legata alla conoscenza del territorio, hanno predisposto mirati servizi antirapina nell’area del Laurentino 38 ed in particolare attorno al «quinto ponte». Nel corso dell’attività investigativa i poliziotti sono risaliti all’identità di un giovane della zona, E.A. di 17 anni, in possesso di una pistola semiautomatica ed hanno effettuato una perquisizione domiciliare. Ma dell’arma nessuna traccia. Tuttavia gli agenti hanno trovato dei capi di vestiario e due paia di scarpe da ginnastica, identiche a quelle utilizzate da uno dei rapinatori, quello che nei filmati ha sempre la pistola in mano. Una volta riconosciuto senza ombra di dubbio dal testimone che era riuscito a vedere il suo viso quando gli aveva puntato la pistola, non ci sono stati più dubbi circa il suo coinvolgimento nelle rapine. E.A. è stato arrestato e portato presso l’Istituto per Minori di Casal del Marmo, così come disposto dall’autorità competente. Continuano le indagini per rintracciare il complice.

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