Rebibbia: Polizia Penitenziaria sventa evasione

Roma – Tentata evasione nel carcere di Rebibbia Nuovo Complesso, a Roma. È successo due giorni fa, quando un detenuto del reparto G12, dopo aver scavalcato la recinzione del cortile passeggio e una seconda recinzione, si e’ arrampicato su un muro ed e’ salito sul tetto. Dopo essere sceso si e’ incamminato verso un altro cortile passeggio, dove e’ stato intercettato dalla Polizia penitenziaria che lo ha fermato. L’uomo e’ stato posto sotto sorveglianza a vista e denunciato.

Il detenuto gia’ lo scorso 9 ottobre aveva tentato una evasione dall’ospedale Pertini di Roma dove era stato portato per una visita ambulatoriale urgente. Sempre nel carcere di Rebibbia, ieri, nel corso di diversi controlli nei reparti detentivi, e’ stato rinvenuto e sequestrato un mini cellulare all’interno di una cella di alcuni detenuti albanesi.

La perquisizione straordinaria li ha sorpresi non consentendo loro di disfarsi del telefono che avevano lasciato in carica dentro il bagno della cella. Uno dei detenuti e’ stato denunciato all’autorita’ giudiziaria e trasferito all’interno della sezione a custodia chiusa. Tutti sono stati comunque rapportati disciplinarmente e segnalati all’autorita’ giudiziaria.

“Un plauso va fatto alla Polizia Penitenziaria che, nonostante la gravissima carenza di personale, soprattutto all’interno dei reparti detentivi, e’ riuscita a ripristinare l’ordine e la sicurezza dell’istituto- commenta il segretario generale del sindacato di Polizia Seppe, Donato Capece- A Rebibbia, ormai da parecchio tempo, si lavora in pessime condizioni, sotto organico e con livelli di sicurezza minimi. Servono provvedimenti urgenti a tutela del personale della stessa struttura detentiva. Ed e’ per questo che mi rivolgo ai vertici nazionali dell’Amministrazione Penitenziaria”.