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Referendum. Corteo a Roma: “C’è chi dice no”

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A guidare la protesta, un furgoncino dal quale partono le note di ”C’è chi dice no”, il classico di Vasco Rossi che richiama il tema della protesta. Tra gli esponenti politici che hanno preso parte al corteo, l’esponente di Sinistra italiana Stefano Fassina.

Referendum Corteo Roma

Referendum Corteo Roma

È partito da piazza della Repubblica il Popolo del No al referendum del 4 dicembre. Il corteo guidato dal comitato ”C’è chi dice no” – a cui hanno aderito numerose associazioni studentesche e movimenti tra cui quelle per il diritto all’abitare, no tav e no grandi opere, Cobas, Comunisti italiani e e altre 150 sigle circa – con arrivo a piazza del Popolo.

Qui la manifestazione terminerà con un concerto a cui prenderanno parte molti artisti tra cui 99 posse, Michele Riondino, Daniele Sepe e Assalti frontali.

Molti gli striscioni e gli slogan dalla testa alla coda del corteo: da ”Cacciamo Renzi” con gigantografia del premier annessa, a ”sul nostro futuro decidiamo noi”, fino a ”la forza del no”.

E ancora, ”il vostro sfruttamento, la nostra resistenza”, con ancora una rappresentazione del presidente del Consiglio inserita in un segnale di divieto.

Fumogeni, striscioni, cori – tra cui ”ladri, ladri” – e ”noi diciamo no ai diktat delle banche e della finanza”, e ”Pier Carlo (Padoan ndr) dell’Economia sei il tarlo”, ma nessun disordine davanti al ministero dell”Economia e Finanze.

Il corteo del no è transitato in questo momento a via xx settembre davanti alla sede del Mef e nonostante qualche allarme iniziale e lo schieramento di forze dell’ordine in tenuta anti sommossa proprio di fronte all’ingresso del dicastero, non ci sono stati né scontri, né tensioni particolari.

“Siamo oltre 30mila”. E’ quanto annunciano dalla camionetta che guida il corteo del comitato “c’è chi dice no”.  Dopo una stima iniziale di circa 30mila persone, il numero è aumentato grazie all’arrivo di altri gruppi, alcuni dei quali inizialmente bloccati dalle forze dell’ordine in autostrada per dei controlli.

“Hanno fatto di tutto per metterci i bastoni tra le ruote. Dall’imposizione del percorso, da piazza della Repubblica a piazza del Popolo passando per il Muro Torto e non per il centro storico per non farci avvicinare alla sede del Pd, alla richiesta di 6mila euro per le pulizie. Noi abbiamo risposto che alle pulizie ci pensiamo noi, restituiremo piazza del Popolo più pulita di prima”.

Lo ha detto all’agenzia Dire, Marta, portavoce del comitato ‘C’è chi dice no”, durante il corteo per dire no al referendum del 4 dicembre. “Il loro tentativo tuttavia- ha aggiunto Marta- è andato a vuoto. Nonostante il percorso anomalo e la burocrazia, la nostra manifestazione e” stata storica. Siamo oltre 30mila e molti di piu” saremo a piazza del Popolo. Oggi abbiano ribadito forte e chiaro quale sia la nostra posizione su questa riforma”.

Intanto fin dalle prime ore del mattino sono iniziati i contri disposti con ordinanza di servizio del Questore D’Angelo, finalizzati alla preventiva individuazione di gruppi di potenziali disturbatori che potrebbero agire all’interno del corteo per creare situazioni di disordine.

A bordo di un bus di 50 aderenti all’area antagonista provenienti da Padova sono stati rinvenuti borsoni con mazze, spranghe e materiale per il travisamento. Su di loro sono in corso accertamenti. Un’altra persona è stata condotta in ufficio in quanto a bordo di pullman proveniente dalle Marche è stata trovata in possesso di mazza fionda.

 

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