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Retata antidroga: scoperchiata organizzazione criminale, arrestate anche 2 donne e 3 minori

Roma – Dopo numerose e molteplici indagini, dall’alba di questo mercoledì 23 ottobre, i Carabinieri stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ai danni di 16 persone. Tra questi, tutti appartenenti ad una cosca criminale improntata al traffico di droga di tipo cocaina, anche due donne e tre minorinni divenunit maggiorenni nel corso delle indagini. Gli imputati sono inoltre accusati di detenzione di armi da sparo clandestine, ed avevano la loro base di appoggio nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma.

Le indagini svolte dai militari cominciarono grazie alla segnalazione di uomo, che espose denuncia a causa delle reiterate estorsioni da parte di un malvivente, prossimo congiunto del defunto “boss” di Tor Bella Monaca Vincenzo Moccia, detto “Vincenzino”, deceduto in carcere nel 2008.

Nonostante le pressanti richieste subite, la vittima ha trovato coraggio e forza per denunciare gli accaduti ai Carabinieri, che hanno dato il là alle operazioni.

I successivi approfondimenti investigativi, svolti sotto le direttive della locale Direzione Distrettuale Antimafia, facevano emergere che l’estorsore era anche parte integrante di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti, costituito da malviventi residenti in zona, alcuni dei quali legati da vincoli di parentela, operante nella piazza di spaccio di via dell’Archeologia – luogo comunemente denominato nel quartiere , “ferro di cavallo” – tristemente noto alla cronache giudiziarie in quanto divenuta nel tempo una vera e propria roccaforte dello spaccio di stupefacenti, in particolare “cocaina”, luogo nel quale nel corso degli anni numerosi sono stati gli arresti già operati dai Carabinieri in flagranza di reato.