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Rioen Monti, Legale D’Alise: “Non ci sono ragioni né politiche né calcistiche”

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il luogo dell'aggressione

«Da quanto risulta dalle testimonianze i tre ragazzi si trovavano in piazza Madonna dei Monti, quando hanno sentito delle urla. Per cui hanno capito che c’era una rissa. Pensando che stessero colpendo il pittore di Monti, Massimiliano di Perna, che è un loro amico si sono precipitati. Hanno visto il pittore con un gruppo di circa dieci ragazzi, e uno di questi dieci aveva una bottiglia di birra in mano. Hanno pensato che la volesse scagliare contro di lui. Per questo sono intervenuti». Lo ha detto Fabrizio Gallo, legale di Carmine D’Alise, uno dei due 21enni fermati per il pestaggio ad Alberto Bonanni, aggredito la notte tra sabato e domenica scorsi nel rione Monti a Roma. «Lunedì – ha detto l’avvocato – presenterò al Riesame la ricorso contro l’ordinanza che ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, richiedendo che almeno siano concessi gli arresti domiciliari, nella casa della nonna con cui il mio assistito vive perchè ha perso la madre».

«Da quanto risulta da un filmato registrato da un cellulare e dalle testimonianze i pugni sono stati sferrati da un ragazzo con la maglietta verde. D’Alise invece indossava una polo bianca e questo è stato verificato dalla Digos che questa mattina prima dell’interrogatorio ha sequestrato le magliette che i due ragazzi avevano indosso, le stesse che portavano la sera dell’aggressione» «D’Alise, secondo quanto racconta lui stesso e dalle testimonianze, sarebbe intervenuto in un momento successivo colpendo Bonanni con un calcio sulla parte destra del viso, mentre era già a terra. Infatti sono state trovate sul viso di Bonanni le impronte di una scarpa – ha aggiunto Gallo – Quindi spero che gli siano concessi gli arresti domiciliari anche perchè è incensurato». «Non si tratta di un’aggressione riconducibile a motivazioni di tipo politico o legate alla fede calcistica. Piuttosto i ragazzi potrebbero avere agito per una questione di difesa del territorio, essendo stato aggredito il pittore Massimiliano di Perna, loro amico. Anche il gip è di questo avviso». «Il mio assistito non ha mai avuto problemi con la legge, è incensurato e lavora al bar dell’Università Luiss. Ha solo una situazione familiare drammatica. La mamma è morta, il padre è assente e lui vive con la nonna a via Giolitti».

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