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Roma, arrestato notaio dalla Guardia di Finanza

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Roma, i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione a a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, nei confronti di un notaio.

Roma, arrestato notaio dalla Guardia di Finanza

Nella mattinata odierna, Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica capitolina, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, nei confronti di un notaio operante nella Capitale .

Il magistrato ha inoltre disposto il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, beni immobili e mobili registrati del professionista – corrispondenti alle imposte evase – in relazione ai reati di utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Roma, le indagini svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria

Il suddetto provvedimento cautelare consegue ad approfondite indagini svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, che hanno disvelato il sistematico utilizzo da parte del notaio di fatture emesse da società di fatto inesistenti a fronte di prestazioni del tutto fittizie, riferite per lo più all’effettuazione di visure catastali e ad altre attività preparatorie alla stipula degli atti notarili.

Attività queste, che venivano svolte, in realtà, direttamente dallo studio del professionista, sicché sin da subito è apparsa del tutto irragionevole la loro duplicazione. I costi sostenuti per tali prestazioni hanno avuto una spropositata incidenza sui compensi percepiti dal notaio, tenuto anche conto degli oneri della specie mediamente contabilizzati dai professionisti del settore.

Basti pensare che nel biennio 2013/2014 il costo dei servizi di visura (attività a basso valore aggiunto, di mera natura ausiliaria) è stato pari a circa la metà dei corrispettivi ottenuti dall’attività professionale.

Roma, Guardia di Finanza

Roma, Guardia di Finanza

Ulteriore fattore di sospetto era legato all’aspetto esteriore delle fatture utilizzate dal notaio: il formato e il contenuto dei documenti fiscali sono risultati essere identici, cosi’ come identica era la descrizione dell’attività oggetto di fatturazione.

La conseguente azione investigativa sulle società che hanno emesso le suddette fatture – svolta anche attraverso perquisizioni, indagini finanziarie e audizioni di persone in grado di fornire elementi utili alle indagini – ha consentito di accertare come le stesse fossero “evasori totali” (non avendo presentato alcuna dichiarazione d’imposta ne’, tantomeno, versato alcuna imposta), non tenessero le scritture contabili obbligatorie e non avessero una reale struttura organizzativa.

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