RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Roma: Blitz anti abusivismo, 60.000 euro di sanzioni

L'intervento dei caschi bianchi ha portato alla chiusura di un'attività di ristorazione cinese in zona Tor Tre Teste per gravi carenze igienico-sanitarie dei locali. Oltre a cattiva conservazione dei cibi destinati a essere somministrati alla clientela

Sequestrati anche 6.000 articoli per commercio abusivo

Roma – Ieri nel V Municipio maxi operazione anti abusivismo commerciale . I controlli hanno visto impegnato un ingente numero di agenti del V Gruppo della Polizia di Roma Capitale. Hanno interessato diverse aree del territorio. L’intervento dei caschi bianchi ha portato alla chiusura di un’attività di ristorazione cinese in zona Tor Tre Teste per gravi carenze igienico-sanitarie dei locali. Oltre a cattiva conservazione dei cibi destinati a essere somministrati alla clientela.

I prodotti si presentavano privi di etichettatura o indicazione sulla tracciabilità. E con modalità di conservazione non norma di legge (alimenti sfusi in surgelatori, non preconfezionati, contenitori di alimenti aperti, dislocati in scaffalature sporche e inadeguate). Stessa sorte per un magazzino all’ingrosso di alimenti e bevande abusivo, in zona Alessandrino, gestito da persone di nazionalità del Bangladesh.

Anche in questo caso sono stati rinvenuti al suo interno generi alimentari privi di tracciabilità ed etichettatura, pronti per essere distribuiti. In viale della Primavera e piazzale delle Gardenie sono state sequestrate circa due tonnellate di merci provenienti presumibilmente da attività di rovistaggio nei cassonetti. Merci poi trasportate con i mezzi della Polizia locale presso i centri di raccolta rifiuti.

In via Casilina e in via di Tor Pignattara sono stati effettuati sequestri per commercio abusivo su aree pubbliche. Per un totale di oltre 6.000 articoli di abbigliamento, piccoli elettrodomestici, scarpe e materiale elettronico vario. Nel corso delle operazioni sono stati identificati vari soggetti di nazionalità cinese, romena e bengalese. Elevate sanzioni per oltre 60.000 euro.