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Roma: poggiata prima pietra del nuovo rettorato Roma Tre

Roma – È stata posata stamani, dal Rettore Luca Pietromarchi, la prima pietra del nuovo rettorato dell’Universita’ degli Studi Roma Tre, che sara’ realizzato su progetto dello studio Mario Cucinella Architects, curatore del Padiglione Italia della Biennale Architettura 2018 e tra gli architetti italiani piu’ influenti nel panorama internazionale.
L’edificio nasce da un progetto di piu’ ampio respiro per la riqualificazione urbana dell’area “Ostiense – Marconi – Garbatella”, la cui rimodulazione degli spazi permettera’ all’Ateneo di rafforzare la sua presenza nel quadrante sud-ovest della Capitale assolvendo alla duplice funzione di universita’ degli studi e di centro di rivalutazione di un quartiere un tempo soggetto a forte degrado.

Il progetto edilizio di Roma Tre ha perseguito con continuita’ questo obiettivo, guidato dal pieno recupero della memoria industriale del quartiere e dall’attenzione al futuro delle comunita’ locali. Da qui la definizione di Roma Tre come “Fabbrica della Conoscenza”, metafora utile per rappresentare il passaggio verso un comparto denso di distretti culturali.

In questo contesto, si e’ sviluppato quello che e’ oggi l’assetto dell’Ateneo e lo sviluppo del suo patrimonio edilizio, tra cui la costruzione dell’edificio di 12000 mq destinato ad accogliere la nuova sede del Rettorato, della Direzione Generale e degli Uffici amministrativi.

Il progetto dello studio di Mario Cucinella, vincitore di una gara per project financing, si sviluppa in due distinti edifici da 8 e 9 piani, caratterizzati da una particolare forma ellissoidale e da una facciata completamente vetrata che garantisce un dialogo tra gli spazi interni ed esterni. La piazza antistante all’edificio e’ quindi considerata non solo come uno spazio pubblico di condivisione a attraversamento ma anche come uno spazio per eventi culturali organizzati dallo stesso Ateneo.

Il progetto e’ stato sviluppato anche in funzione della sostenibilita’ ambientale, riducendo al minimo il consumo di energia grazie all’ottimizzazione delle ore di esposizione solare delle facciate e alla ventilazione naturale dei locali.
“La costruzione del nuovo Rettorato e’ tra i grandi progetti di edilizia pubblica in via di realizzazione sul territorio nazionale e ha l’ambizioso obiettivo di coniugare la bellezza delle forme con la funzionalita’ degli spazi, per recuperare un settore di citta’ oggi abbandonato al degrado e al disordine che ne consegue” ha dichiarato il dott. Pasquale Basilicata, direttore generale dell’Universita’. “Esso rappresenta, inoltre, la testimonianza di quanto l’uso oculato delle risorse, accompagnato da una capacita’ di visione, possa riqualificare la citta’, migliorare lo spazio urbano, aumentare la sicurezza, restituire ai cittadini un ambiente pulito e garantire nello stesso tempo uno sviluppo che assicura la crescita dei posti di lavoro e la valorizzazione delle competenze presenti nel territorio”.

“La posa della prima pietra del Rettorato di Roma Tre e’ un segnale importante per la Capitale che torna a investire”, ha dichiarato l’architetto Mario Cucinella. “Lo stesso progetto dimostra come l’Universita’ investa nell’architettura e nello spazio pubblico. È una forte testimonianza di crescita e anche un’opportunita’ concreta per gli studenti di abitare nuovi luoghi. Questo edificio rappresenta, inoltre, un considerevole intervento lungo un asse urbano molto importante, quale via Ostiense, che caratterizzera’ lo spazio pubblico. Le due piazze, una a livello della strada dedicata agli studenti e un’altra sopraelevata, con un tetto giardino che permette di accedere all’auditorium, acquisteranno un valore relazionale molto forte”.

L’Ati (Associazione Temporanea di Imprese), oggi nella veste della societa’ concessionaria Camartre, si e’ aggiudicata la gara di project financing per la costruzione e gestione del nuovo rettorato dell’Universita’ Roma Tre. Il termine della costruzione e’ previsto per giugno 2020. L’intervento prevede un investimento di circa 40 milioni di Euro, che e’ stato finanziato in parte da Camartre e in parte dalla Banca Credito Cooperativo e da ICCREA Banca Impresa del Gruppo Iccrea istituti bancari.