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Roma: reati fallimentari, riciclaggio e fittizia intestazione beni, 2 arresti

Roma – Militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno tratto in arresto 2 persone ritenute responsabili di reati fallimentari, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina, sono scaturite dal fallimento della Blue Parrot Logistics srl, societa’ operante nel settore della consulenza e della realizzazione di sistemi logistici integrati.

Nel corso degli approfondimenti investigativi, condotti dalla Sezione di Polizia Giudiziaria- aliquota Guardia di Finanza- della stessa Procura e dal Gruppo Tutela Mercato Capitali del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria, e’ emerso che l’amministratore di fatto della fallita – formalmente gestita da due fidati prestanome di nazionalita’ romena – ha commesso piu’ fatti di bancarotta fraudolenta, distraendo dalla societa’ e da due ulteriori imprese a lui riconducibili disponibilita’ finanziarie per oltre 14 milioni di euro, parte delle quali utilizzate per spese personali, tra cui l’acquisto di un immobile di pregio a Castiglione della Pescaia (Gr), del valore di circa 500.000 euro.

Il bene e’ stato intestato alla moglie al fine di creare – come evidenziato nel provvedimento restrittivo – “una situazione di apparenza giuridica per evitare possibili aggressioni al suo patrimonio”, condotta tipica dell'”agire consolidato del Ricciardi il quale si e’ costantemente servito di prestanome per compiere le attivita’ distrattive”. Pur dichiarando complessivamente redditi per circa 2.500 euro al mese, i coniugi si erano impegnati al pagamento del prezzo dell’immobile in rate mensili di 10.000 euro, che potevano onorare solo in virtu’ dei periodici e cospicui versamenti di contanti effettuati sui propri conti.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma ha disposto: la custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo (classe 1969); gli arresti domiciliari nei confronti della donna (classe 1986); il sequestro della proprieta’ sita a Castiglione della Pescaia (Gr). Sono in corso le ricerche dei due prestanome – attualmente irreperibili – destinatari, rispettivamente, del provvedimento degli arresti domiciliari e della misura interdittiva del divieto di esercitare attivita’ d’impresa per dodici mesi.