RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

Roma: Sgominata banda narcotrafficanti

Nel corso delle indagini, sono state documentate 6 importazioni di cocaina per oltre 130 kg, di cui 9 kg sequestrati. Nonché proventi illeciti per circa 1.600.000 euro, di cui oltre 430.000 euro oggetto di sequestro

Roma – In tutto il Lazio i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo una misura cautelare personale emessa dal Tribunale capitolino. Nei confronti di 7 soggetti, appartenenti a un’organizzazione criminale italo-albanese dedita al narco traffico tra Belgio, Italia e Albania.

Coordinati dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Roma hanno scoperto l’operatività, nella Capitale, di una pericolosa gang. Infatti lucrava ingenti profitti dal traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini nascono dall’operazione ‘La Romana’. Che aveva portato all’arresto, in Calabria, Lazio, Piemonte, Lombardia, Veneto e Sardegna, di 18 appartenenti ad un’associazione a delinquere.

Collegamenti con la ‘ndrangheta

Responsabile anche di aver favorito la ‘ndrangheta, in particolare la cosca Alvaro di Sinopoli (RC). In tale contesto, il Gico è riuscito ad individuare una cellula criminale albanese con base a Roma e collegamenti in Albania, Olanda e Belgio. Tale organizzazione ha importato ingenti partite di cocaina dai Paesi Bassi, per il successivo smistamento sulle piazze di spaccio romane.

Referenti dell’organizzazione transnazionale erano cittadini albanesi che, con l’ausilio di connazionali stanziati in Belgio, gestivano traffici di droga tra il Sudamerica, il Nord Europa e la Capitale. Il tutto sfruttando una ‘uscita sicura’ dagli spazi doganali del porto di Anversa.

Il narcotico importato era, quindi, destinato a grossisti italiani. I quali provvedevano, poi, a rifornire i pusher di stanza nella Capitale. L’associazione malavitosa poteva contare su una nutrita schiera di collaboratori che garantivano il trasporto dello stupefacente in Italia. E, successivamente, il trasferimento all’estero del denaro ‘sporco’.

Nel corso delle indagini, sono state documentate 6 importazioni di cocaina per oltre 130 kg, di cui 9 kg sequestrati. Nonché proventi illeciti per circa 1.600.000 euro, di cui oltre 430.000 euro oggetto di sequestro. L’operazione, eseguita nelle province di Roma e Viterbo, e’ tuttora in corso anche in Albania. In piena sinergia con le locali Autorità di polizia, attivate dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga ed al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno.

Con l’ausilio del II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza. In particolare, la tempestiva collaborazione con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania del citato Scip (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia). Efficace e puntuale anche l’intervento della Polizia Albanese.

Tutto questo ha consentito di catturare in Albania, due dei sette narcotrafficanti, in contemporanea con gli arresti eseguiti nel territorio italiano.