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ROMA. SPARISCONO LE AGEVOLAZIONI PER I DISABILI SUGLI AUTOBUS L’A.I.P.D. SEZIONE DI ROMAONLUS: UNA VIOLAZIONE DEL DIRITTO ALL’AUTONOMIA

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Niente più autobus a tariffe agevolate per i disabili a Roma. A partire da questo mese, entra in vigore nella totale indifferenza la Deliberazione Comunale n. 53 del 29 febbraio 2012 che stabilisce il passaggio tariffario dagli attuali 4 euro mensili a 250 euro l’anno per la tessera Atac-Trambus. Una grave discriminazione per i portatori di handicap rispetto al diritto all’autonomia e al movimento, che l’Associazione Italiana Persone Down- sezione di Roma, denuncia e stigmatizza. Le persone con sindrome di Down ed in particolare le persone maggiorenni, la cui invalidità riconosciuta è del 100%, utilizzano infatti i mezzi pubblici, non essendo in condizione di conseguire una licenza di guida, e non godono di agevolazioni per i taxi. Hanno necessità di muoversi per godere delle pur scarse opportunità di occupazione e lavoro loro offerte, nonché delle attività di tempo libero e di relazioni sociali, oltre che per la frequentazione integrata della scuola e per gli spostamenti verso le sedi semiresidenziali organizzate in città. In questi anni l’AIPD di Roma si è molto impegnata a supportare, grazie anche a convenzioni comunali, l’educazione all’autonomia, in larga parte sviluppata intorno all’uso autonomo dei mezzi pubblici. Un impegno vanificato dal recente provvedimento comunale, che colpisce indiscriminatamente le Persone con sindrome di Down e i familiari, prevedendo agevolazioni solo per situazioni economiche tra i 10 mila a 20 mila euro di reddito ISEE, e uno sconto di soli 25 euro nel caso di nuclei con quoziente familiare. I familiari del resto non godono del contrassegno per il parcheggio per disabili, non essendo contemplata questa tipologia nell’elenco delle invalidità riconosciute. E’ ulteriormente vergognoso che al disabile e/o al familiare venga chiesto di portare di persona, entro 11 giorni, la documentazione necessaria per godere delle (misere) agevolazioni, quando gli stessi uffici municipali già sono in possesso, per altri servizi, dei medesimi atti. Questo trattamento non è degno di un Paese civile. Chiediamo con forza di rivedere rapidamente le agevolazioni tariffarie e i tempi e modalità di registrazione, anche alla luce dei recenti decreti governativi in fatto di semplificazione amministrativa. Non si possono risolvere i problemi di bilancio battendo cassa fra i più deboli, e sfruttando l’irrinunciabile esigenza di mobilità delle Persone con sindrome di Down.

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