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Roma: studenti della Capitale a lezione di geologia

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Roma – “Come mai quando piove Roma si allaga?”.
“Se la meteorologia non e’ una scienza esatta, perche’ in caso di rischio si chiudono le scuole?”. A rispondere ai dubbi di Alessia e degli altri ragazzi del liceo classico Montale di Roma, sono i geologi e i rappresentanti del dipartimento della Protezione Civile, ospiti oggi in piu’ di seicento scuole italiane per la seconda edizione della giornata dedicata all’informazione e alla prevenzione del rischio.

Il progetto ‘La Terra vista da un professionista: a scuola con il Geologo’, nasce per colmare il vuoto informativo sui comportamenti da adottare in caso di calamita’ naturali. “Le nostre azioni sono il primo strumento efficace dell’attivita’ di prevenzione”, ha detto ai ragazzi Angelo Borrelli, Capo Dipartimento della Protezione Civile, che ha annunciato un protocollo d’intesa con il ministro Bussetti per portare la cultura della prevenzione nelle suole, perche’ “solo conoscendo un fenomeno possiamo sapere come limitarne i danni”.

Informazione, dunque, ma anche tecnologia e innovazione, perche’ tra le proposte del dipartimento c’e’ lo sviluppo di un’app che fara’ arrivare la comunicazione del rischio direttamente sui nostri smartphone. “Anche se il nostro Paese e’ esposto a continui eventi negativi, la prevenzione continua a non essere nell’agenda di governo- ha commentato Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – Spesso la causa delle morti non sono le calamita’ naturali, ma un comportamento sbagliato che viene adottato durante alluvioni o terremoti”. Gli incontri promossi dal Consiglio Nazionale dei Geologi e dal Dipartimento di Protezione Civile parlano direttamente ai ragazzi, per creare maggiore consapevolezza dei rischi naturali e diffondere una cultura geologica.

“I ragazzi dovrebbero conoscere la sismologia e la vulcanologia cosi’ come studiano Dante e i grandi pensatori del nostro Paese- commenta il geologo Domenico Angelone- perche’ e’ la mancanza di conoscenza il danno piu’ grande”. Per cambiare tendenza, e’ stata portata avanti la proposta di un liceo scientifico geologico e l’introduzione di ore di educazione ambientali nelle classi.

“Le nuove generazioni devono crescere con la cultura del rispetto dell’ambiente- conclude la dirigente dell’Istituto, Raffaella Massacesi- perche’ saranno loro ad ereditare il nostro Paese ed e’ a loro che affidiamo il compito e la responsabilita’ di prendersi cura del territorio in cui vivono”.

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