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Roma. Traffico e multe, cambia lo spartito, non la musica

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Roma. Traffico e multe, cambia lo spartito, non la musica –

Nulla di nuovo sotto il sole. Cambiano le Amministrazioni al Comune di Roma, ma la musica resta sempre la stessa, pur se negli spartiti pre-elettorali si era dato preciso avviso di cambiamento da parte del M5S.

Si continua, purtroppo, a far cassa per il Comune, sempre a danno dei già sin troppo tartassati cittadini romani, con le migliaia di multe  che gli automobilisti capitolini sono stati costretti, al rientro dalle vacanze, a ritirare presso gli uffici postali di competenza.

Numerosissime le segnalazioni, le recriminazioni e gli anatemi giunti in redazione dai nostri lettori, per lettera o via mail, per questa dissennata politica attuata dall’amministrazione capitolina e dal comando dei vigili urbani di Roma Capitale.

Persino gli uffici postali limitrofi, dove la gente va mestamente a prendersi le raccomandate, ivi giacenti per l’impossibilità della notifica al loro domicilio, ai destinatari irreperibili durante le vacanze, si sono resi conto della vicenda e del fenomeno, con una media di un centinaio di richiedenti al giorno (circa 300 complessivi i ritiri giornalieri dei verbali nei tre uffici postali limitrofi alla zona della violazione sanzionata) per il ritiro della posta.

Ma veniamo al fatto contestato.

In via di Portonaccio, da largo De Dominicis sino a via Tiburtina, circa 15 giorni addietro, è stato cambiato il doppio senso di circolazione in quel tratto, trasformandolo in un unico senso di circolazione per gli autoveicoli.

A quanto ci è stato riferito, per circa 10 giorni un drappello di poliziotti di Roma Capitale, evidentemente poco tranquilli della segnaletica apposta, hanno presidiato la strada, avvertendo gli automobilisti ignari di tale variazione.

Dopo, un diluvio di multe, rilevate dalla telecamera posta davanti la sede dell’Atac per la violazione della nuova circolazione a senso unico prevista.

Al riguardo, viene spontaneo chiedersi, se non è il solito sistema alla Sordi per fare multe e rimpinguare le esauste casse comunali, non sarebbe il caso,  da parte del Comune, di farsi un esame di coscienza e porvi rimedio, in modo che nessun automobilista possa involontariamente violare il divieto di doppia circolazione di marcia in quel tratto?

Approfittiamo per segnalare, alla Sindaca Raggi ed ai presidenti di Municipio competenti, un’altra follia di circolazione autostradale, pesantemente sanzionata nel passato e che, tuttora, continua ad essere ridicolmente attiva, a danno della categoria di utenti più spolpata in assoluto dalle amministrazioni comunali di tutta Italia.

Ci riferiamo al cartello posto all’ingresso della sopraelevata di viale Castrense, quasi all’altezza dell’edificio ex Corriere della Sera, dove si proibisce l’ingresso ed il transito di autovetture dopo le ore 23, a quanto ci consta, unicamente per non disturbare magistrati sotto scorta domiciliati lungo il tragitto.

Se non si vuol fare solo cassa, come purtroppo pare, non sarà il caso di mettere delle sbarre, attivabili all’ora del divieto, per evitare feroci multe ai malcapitati transitanti in auto?

I magistrati, poi, a quanto ci consta,  sono cittadini come gli altri e non dovrebbero godere di particolari privilegi (oltre a quelli che già hanno) a danno dei loro concittadini e della loro libera circolazione in auto.

Una ottima occasione, quest’ultima, per Sindaco e presidente del Municipio competente, ai quali giriamo la richiesta di tanti nostri lettori, per porre fine ad un assurdo privilegio regalato dalle amministrazioni di Sinistra e così evidenziare, nei fatti, il tanto promesso cambio di “spartito”.

Pier Francesco Corso

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