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Roma: Trasporti, al via iter regolamento risciò, multe e sequestri per abusivi

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Roma – Multe e sequestri per i riscio’ abusivi, mentre quelli regolari potranno circolare solo in determinate zone della citta’ e in numero limitato, criteri che verranno successivamente stabiliti dalla Giunta, con autorizzazioni assegnate secondo una graduatoria con validita’ di 8 anni. Comincia a prendere forma il Regolamento capitolino per la disciplina del servizio di noleggio con conducente a mezzo di velocipedi a pedalata libera, assistita e motocarrozzette, ovvero i cosiddetti riscio’, contenuto in una proposta di delibera di iniziativa consiliare a prima firma del consigliere del M5S, Enrico Stefano, che stamattina e’ stato oggetto di esame della commissione Mobilita’ di Roma Capitale, presieduta dallo stesso Stefano.

Il regolamento, il primo di questo genere a Roma, “vive uno stallo da diversi mesi con una situazione bloccata, quindi abbiamo deciso di accelerare e intanto abbiamo depositato il regolamento per superare lo stallo degli uffici e mettere in moto il meccanismo. Nessuno vuole fare una sanatoria, ma regolamentare il fenomeno come ci impongono anche autorita’ superiori”, ha spiegato Stefano. Per il presidente della commissione capitolina Mobilita’ “manca una cornice giuridica e potrebbe essere questa, che va a circoscrivere il servizio solo in alcune zone citta’ e con un numero limitato di autorizzazioni da fissare con provvedimenti successivi di competenza della Giunta. Noi lo abbiamo depositato, poi andra’ sicuramente aggiustato e modificato”.

A spiegare l’origine del fenomeno e’ stato l’agente Cardarelli, della Squadra vetture della Polizia locale di Roma Capitale: “Tutto nasce da un protocollo con il ministero Giustizia di circa 10 anni fa che metteva mezzi lasciando a Regione e Comune la cornice organizzativa: venivano impiegate 7-8 persone detenute per il reinserimento dopo reati anche abbastanza gravi che la notte dormicano in carcere e il giorno lavoravano, con tanto di fogli di autorizzazione del ministero. La precedente amministrazione Marino ha visto l’esplosione fenomeno e ci ha detto che voleva eliminarlo e non metterlo in regola”.

Nel caso di specie, ha sottolineato l’agente, “l’articolo 85 del Codice strada prevede per questo tipo di circolazione abusiva un fermo di 2 mesi e una sanzione di 169 euro, ma i riscio’ come le biciclette non hanno il libretto di circolazione e quindi ci dobbiamo limitare alla multa e non possiamo fare il sequestro se non c’e’ un regolamento comunale. Quello che ci preoccupa, oltretutto, e’ che personalmente ho fermato una persona di 65 anni pedalare sotto il sole con due persone a bordo, e penso che sia necessario almeno un certificato di sana e robusta costituzione”. E alla domanda di Stefano se fosse possibile eliminare completamente il fenomeno, Cardarelli ha risposto laconico: “Facciamo prima ad andare via noi…”.

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