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Roma: Usura, estorsione e spaccio, 6 arresti

E' stato acclarato che gli arrestati, senza le dovute prescrizioni di legge, hanno svolto attività in maniera organizzata e continuata di concessione di finanziamenti

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Roma – I Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere per sei persone. Queste sono ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di usura, estorsione, esercizio abusivo di attività finanziaria e spaccio di sostanze stupefacenti. Nello specifico, i Carabinieri hanno acclarato che gli arrestati, senza le dovute prescrizioni di legge, hanno svolto attività in maniera organizzata e continuata di concessione di finanziamenti nei confronti di almeno 4 soggetti.

Hanno inoltre applicato tassi di gran lunga superiori ai tassi soglia determinati dagli appositi decreti ministeriali in materia. Utilizzando anche metodi estorsivi per farsi consegnare il denaro prestato. Due fratelli, entrambi arrestati avevano elargito dei prestiti usurari nei confronti di un commerciante. Al quale erano stati applicati tassi variabili dal 15 al 20 per cento mensili.

L’attività investigativa ha fatto emergere lo stato di ansia e soggezione della persona offesa. La quale, preoccupata delle possibili conseguenze dei mancati pagamenti, continuava a corrispondere notevoli importi, ben oltre il capitale finanziato, in realtà moltiplicato.

Non solo minacce verbali

Il commerciante e’ stato vittima non solo di minacce verbali, ma di una vera e propria aggressione. Nel corso della quale gli e’ stata sottratta anche la propria autovettura con lo scopo di convincerlo a corrispondere quanto richiesto dagli usurai. Una secondo commerciante e’ stato oggetto di diverse minacce e di un vero e proprio raid, organizzato all’interno della sua attività commerciale.

Nel corso del quale due degli arrestati, per convincerlo a consegnare quanto dovuto, si impossessavano di merce esposta, senza corrispondere il dovuto prezzo. Il metodo delle minacce e’ stato anche utilizzato dagli arrestati nei confronti di un operaio. Che, dopo aver ricevuto il prestito, non era riuscito a restituire quanto pattuito.

L’uomo e’ stato picchiato da uno degli indagati con una mazza da golf e più volte minacciato di essere infilzato con una siringa infetta di Aids se non avesse ottemperato a corrispondere quanto dovuto. Nel corso delle indagini sono state riscontrate anche delle cessioni di sostanza stupefacente da parte di un soggetto che operava per conto di uno degli usurai arrestati.

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