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Rubava, ritoccava e poi incassava assegni Inail

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Un truffatore italiano, originario della Campania, di 30 anni, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Città Giardino con le accuse di truffa, ricettazione, sostituzione di persona, possesso e fabbricazione di documenti falsi, a parziale conclusione di una attività investigativa avviata circa un mese fa. Il 30enne nell’arco temporale di alcuni mesi è riuscito, utilizzando una carta di identità falsa intestata ad una persona inesistente, ad aprire un conto corrente presso un Istituto di credito di via Val Padana, sul quale ha poi depositato alcuni assegni. Gli assegni rilasciati tutti dall’Inail, erano destinati a diverse persone, tutte residenti tra le province di Napoli e Caserta, che sono stati in qualche modo intercettati dal truffatore, il quale una volta entratone in possesso li ha modificati intestandoseli secondo la falsa identità che si era costruito. In questo modo dai primi giorni del mese di febbraio, in più riprese, ha versato i 14 assegni per un valore complessivo di 10 mila euro. Successivamente ha iniziato ad effettuare dei prelievi, per un valore di oltre 6 mila euro. Ieri pomeriggio i Carabinieri, che nel frattempo avevano già ricostruito tutto il giro messo in piedi dal truffatore partenopeo, lo hanno arrestato quando si è presentato per effettuare l’ennesimo prelievo di contanti. Il cassiere che era stato preventivamente allertato dai Carabinieri di quanto poteva succedere, quando si è trovato davanti l’uomo ha immediatamente avvisato il direttore e i Carabinieri e con una banale scusa sono riusciti a trattenerlo in attesa dell’arrivo dei militari. Giunti sul posto i militari lo hanno identificato ed accompagnato in caserma per i successivi controlli, al termine dei quali è stato dichiarato in stato di arresto. Il 30enne è stato trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere processato con il rito direttissimo, mentre sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei militari sulla reale identità dell’uomo e per risalire ad eventuali complici.

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