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San Lorenzo, 7 extracomunitari in manette per spaccio

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Sette pusher in manette e una decina di segnalazioni di assuntori di droga all’ufficio territoriale del Governo: è questo il bilancio di un maxi-controllo dei carabinieri del Gruppo di Roma tra i giovani che animano la movida del quartiere San Lorenzo. I militari della Compagnia Roma Piazza Dante, coadiuvati dall’8° Reggimento ‘Lazio’ e dal Nucleo Cinofili, hanno proceduto ad una fitta serie di controlli lungo le vie principali e quelle interne al quartiere, concentrandosi in Piazza dell’Immacolata, Largo degli Osci e via dei Sabelli. I sette arrestati sono cittadini extracomunitari: un 19enne e un 23enne marocchini, un 20enne e un 43enne senegalesi, un 25enne etiope, un 30enne palestinese ed un 36enne nato negli Stati Uniti d’America. Dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella operazione sono stati sequestrati complessivamente 400 grammi tra hashish, eroina e marijuana e 3000 euro in contanti ritenuti provento dell’illecita attività. Di fondamentale importanza l’ausilio delle unità cinofile: la droga era stata infatti nascosta nei punti più insoliti, dalle cabine elettriche, in strada, ai tubi discendenti dell’acqua piovana. Durante l’operazione sono stati identificati ed arrestati anche un cittadino senegalese di 22 anni, un cittadino senegalese di 36 anni e un italiano di 49 anni poichè risultati ricercati con ordinanze di custodia cautelare. Numerosi posti di controllo sono stati effettuati in via Tiburtina, Piazzale del Verano, via dello Scalo di San Lorenzo e Largo Passamonti; una persona è stata denunciata a piede libero per guida in stato di ebbrezza. Diversi i documenti di guida ritirati e le contravvenzioni elevate per circa 2.000 euro. Con la collaborazione dei carabinieri del comando Tutela del Lavoro, i militari della Stazione Roma San Lorenzo hanno ispezionato bar, ristoranti, pub e internet point elevando sanzioni amministrative per un importo di oltre 15.000 euro e denunciando il titolare di uno degli esercizi commerciali controllati per aver assunto lavoratori in nero. Denunciato anche il titolare di un internet point per non avere identificato gli utenti del servizio (normativa contrasto terrorismo)

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